tematiche legate gender

collezionista di cadaveri, ed i satanisti come cultori della morte ] A MAOMETTO LE MOGLI PIACCIONO VIVE [ non esiste chi non crede in Dio, così come non esiste un pesce che non può credere nella esistenza del mare! il problema nasce, quando tu sai in modo intuitivo di dover andare all'inferno. Allora, dipende dal livello dei tuoi soldi e dal livello del tuo satanismo che possono succedere anche queste cose [ Texas, mistero al funerale: dalla bara scompare il corpo della 26enne Julie Mott ] Julie Mott, 26enne morta dopo le complicazioni dovute alla fibrosi cistica, è sparito. È stato rubato e nessuna telecamera di sorveglianza ha ripreso coloro che hanno trafugato la salma sabato scorso, subito dopo i funerali della ragazza. Il 15 agosto Julie avrebbe compiuto 26 anni, ma purtroppo, la malattia se l'è portata via prima che potesse arrivare a festeggiare il suo compleanno: è morta l'8 agosto, dopo aver lottato da quando aveva 2 anni contro una malattia che l'ha costretta per un lungo periodo della sua vita a fare la spola tra il letto di casa e gli ospedali. ] [ Per adesso la vicenda è avvolta nel mistero e in Texas la mente è tornata velocemente indietro nel tempo, a un altro sconvolgente fatto accaduto nel 1997 a Dallas: il corpo di Melinda Ann Lee, morta dopo un incidente stradale, venne trafugato dalla sua bara al Restland Memorial Park. I suoi resti non furono mai ritrovati.

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ci risiamo: Obama è UN PERVERTITO MENTALE SODOMA IDEOLOGIA DARWIN IN SUPER TECNOLOGICA EVOLUZIONE GENDER: [ questa è una informazione tendenziosa! ] Bagnasco, no alle Unioni civili: si riapre lo scontro. Maggioranza divisa, Ncd con i vescovi [ il matrimonio non è una unione civile: oppure un diritto civile, come convenzione giuridica, ma, il matrimonio è un diritto naturale, con proiezione procreativa, che soltanto un uomo ed una donna possono sposarsi, ma, i gay comunque possono vedere riconosciute e tutelate dalla legge le loro unioni, che, non possono mai essere l'Istituto Giuridico Naturale del Matrimonio.. IL PROBLEMA è CHE DOPO AVERE AMMESSO LA PEDOFILIA, VOI POTETE ANCHE CALPESTARE IL DIRITTO DEI BAMBINI AD AVERE UN VERO PADRE ED UNA VERA MADRE!
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SONO TERRORIZZATO CHE DEVE ESSERE, sempre, HOLLYWOOD A DIRE QUALE sia STATA LA Verità DELLA STORIA, cioè, COME SE schiere di Merkel Troika, signoraggio bancario alto tradimento Mario Monti, CORROTTI MASSONI DI: POLITICI STORICI E SCIENZIATI NON SIANO SUFFICIENTI! ] non c'è una pubblicità che può essere spesa per convincere la gente che l'11-09, non sia stato un auto attacco della CIA e del MOSSAD, per poter distruggere, insieme ad Arabia SAUDITA, Israele e tutti i cristiani di Africa, Asia e Medio Oriente! ] Casa Bianca, le foto inedite dell'11 settembre.
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Non solo la Grecia: gli altri Stati vicini al fallimento ] quello che le istituzioni massoniche sanno e fingono di non sapere, e che è filosoficamente impossibile che una Nazione possa fallire, se i massoni farisei non hanno fatto falso in Bilancio con tre truffe legalizzate 1. signoraggio bancario; 2. Debito Pubblico; 3. Riserva frazionaria, e che la Guardia di Finanza non può controllare nel FMI! [ QUESTI, NEI 2/3 DEL MONDO, HANNO IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO E DECIDONO LORO CHI FAR FALLIRE! OVVIAMENTE, SE NON ESISTEVA LA CINA? ANCHE LA RUSSIA SAREBBE FALLITA! E QUESTO è L'UNICO MOTIVO PER CUI, Sarà FATTA LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE CONTRO CINA E RUSSIA ]
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I MASSONI FARISEI, DEMO PLUTO GIUDAICO MASSONE SONO IL NAZISMO CHE DEVE UCCIDERE Israele, Perché ISRAELE è UN OSTACOLO ALLA CONQUISTA ED ALLA SATANIZZAZIONE DEL GENERE UMANO! QUESTI OBAMA GENDER MERKEL TROIKA HANNO GIà NEGATO IL SUFFRAGIO UNIVERSALE ANCHE IN DONBASS, ECCO Perché LA MERKEL è IL NUOVO HITLER DELLA FINANZA MASSONICA: ALTO TRADIMENTO! ] PARIGI, 23 AGO - Le istituzioni europee, dopo l'accordo "imposto con la forza" alla Grecia, sono diventate "una macchina per annullare gli effetti del suffragio universale". Lo ha affermato l'ex ministro dell'Economia francese, Arnaud Montebourg, in un discorso alla Festa della Rosa, tradizionale appuntamento estivo dell'ala sinistra dei socialisti transalpini, a cui è presente anche Yanis Varoufakis, l'ex ministro delle finanze greco.
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CINA E RUSSIA ] sarebbe un grave errore strategico venire fisicamente in ARABIA SAUDITA, io intendevo dire che al topo Allah Akbar, piacciono molto i missili intercontinentali russi TOPOL ] [ BAGHDAD, 23 AGO - Sanguinoso attacco dei jihadisti dell'Isis in Iraq nella turbolenta provincia di al Anbar. Fonti ufficiali irachene hanno riferito che i miliziani dello Stato islamico hanno ucciso 17 soldati e 6 combattenti sunniti loro alleati nel distretto di Jaramshah, a nord del capoluogo Ramadi. Secondo le stesse fonti, i terroristi dell'Isis hanno compiuto la strage a colpi di mortaio e con un numero imprecisato di kamikaze che si sono fatti saltare in aria.
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CINA E RUSSIA ] se, voi distruggete con armi atomiche soltanto la ARABIA SAUDITA? QUESTO NON SCATENEREBBE UNA GUERRA NUCLEARE GLOBALE, CERTAMENTE!
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KING SAUDI SALMAN sharia califfato ] adesso lo sanno tutti, come satanista indemoniato tu hai più paura di Gesù Cristo, che non di Baal, infatti tutte le Chiese Cristiane? tu le hai distrutte prima! [ Cinque giorni dopo aver decapitato su una piazza pubblica di Palmira Khaled al Asaad, 81 anni, uno dei massimi esperti siriani di antichità ed ex direttore del sito archeologico locale, l'Isis ha distrutto uno dei principali templi dell'antica perla nel deserto siriano. E' quello di Baalshamin, a poche decine di metri dal teatro romano della città, dove la Stato islamico aveva inscenato alcune esecuzioni pubbliche. Anche questa volta a riferirlo è l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), che cita alcuni residenti della città in fuga dalla furia assassina dei jihadisti. Il santuario di Baalshamin (Il signore del Cielo) è del secondo secolo dopo Cristo ed è dedicato ad una divinità asssimilabile a Mercurio. Al Asaad è stato barbaramente ucciso il 18 agosto: decapitato sulla pubblica piazza davanti al museo che per decenni ha diretto, e il suo cadavere appeso ad una colonna romana, suscitando durissime reazioni internazionali e un profondo sdegno in tutto il mondo.
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SE, ISRAELE SOPRAVVIVE A TUTTO QUESTO? PUò ESSERE SOLTANTO UN MIRACOLO! Ehud Barak è un satanista massone farisei Rothschild Enlightened SpA NWO 322 SACERDOTI DI SATANA KERRY BUSH! ] [ le sinistre IN GENERE, COME TSIPRAS IN GRECIA? sono i traditori del popolo, e i TRADITORI DELLA COSTITUZIONE, complici di: alto tradimento costituzionale sovranità monetaria, Rothschild Spa Merkel Troika OBAMA GENDER in tutto il mondo, loro sono Babilonia: 322 sacrifici umani sull'altare di satana, ed ogni forza anticristiana per distruggere definitivamente (anche servendosi degli islamici) ogni residuo di civiltà ebraico cristiana! ] QUESTA è LA BATTAGLIA DECISIVA TRA I MONDO DEI MOSTRI BILDENBERG, ED IL MONDO DEGLI UOMINI! [ TEL AVIV, 23 AGO - La leadership israeliana, a partire dal premier Benyamin Netanyahu, è descritta come furiosa contro l'ex ministro della difesa Ehud Barak per aver rivelato che in tre occasioni, tra 2010 e 2012, Israele su input dello stesso Netanyahu è stata sul punto di attaccare strutture nucleari iraniane. L'ex ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, ha accusato Barak di aver rivelato segreti di Stato. "Sono più che sorpreso", ha detto aggiungendo che tutto questo non fa che rafforzare l'Iran stesso. TEL AVIV, 9 GEN - Botta e risposta tra l'ex ministro della difesa (e in passato primo ministro) Ehud Barak e il premier Benyamin Netanyahu. Il primo ha sostenuto in una intervista al quotidiano Haaretz che la passività di Netanyahu sta portando Israele "al disastro". Il secondo ha replicato definendo "irresponsabili" i leader "della sinistra" come Barak, Livni e Herzog che "stanno ancora cercando di vendere alla gente il sogno di un nuovo Medio Oriente che invece si e' trasformato in un incubo".
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SIETE SOTTO LO SGUARDO ATTENTO DEL VOSTRO MESSIA ] NON è TIMIDO: Benyamin Netanyahu è UN KILLER INTELLIGENTE! SAPRà AGIRE AL MOMENTO GIUSTO! [ TEL AVIV, 3 DIC - "La verità è che dietro la sue parole isteriche abbiamo un premier che ha paura: paura dei suoi ministri e del mondo esterno. E per questo va sostituito". Cosi' l'ex ministro della Giustizia centrista Tizpi Livni - silurata ieri da Benyamin Netanyahu con il collega delle Finanze Yair Lapid - e' tornata all'attacco del primo ministro e leader della destra. "E' triste per me dire questo - ha aggiunto - perché è il primo ministro d'Israele e va rispettato ma abbiamo il dovere di rimpiazzarlo"



Il Servizio Lgbt ora ci spiega anche la Bibbia? [ ovviamente, il problema non è della Bibbia, ma, del corpo umano, che, ha organi specifici, uno per l'amore (quando non è soggetto a prostituzione), e l'altro per la defecazione! Quindi, non sarà mai possibile per nessuno andare in conflitto con la legge naturale per poter dire: "noi siamo il modello migliore che voi dovete seguire!"]
A Torino in via di distribuzione nelle scuole schede che usano la Bibbia per parlare di omosessualità. Aleteia. [ il blasfemo sacrilegio della sinagoga di satana Bildenberg, Barroso, Emma Bonino, Herman Van Rompuy, Merkel, gli anticristi UE, che ucino dhimmi sotto egida ONU ] 21.02.2014. Marcel Jancovic
"Davvero le Istituzioni Pubbliche italiane ritengono che il deprecabile fenomeno del bullismo scolastico si combatta contrapponendo l'Antico, al Nuovo Testamento, l'insegnamento evangelico, a San Paolo, o attraverso, una vergognosa parodia della dottrina della Chiesa cattolica, presentata come la sentina di tutti i mali oscuri dell'umanità: schiavitù, ineguaglianza, discriminazione, ecc.?" (Avvenire, 20 febbraio) La domanda sorge leggendo le schede didattiche per le scuole superiori, già in distribuzione negli istituti scolastici, predisposte dal Servizio Lgbt, per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale, e sull'identità di genere del Comune di Torino.
La scheda numero 3, parla infatti della Bibbia, presentando alcuni brani dell'Antico e del Nuovo Testamento per riferirsi all'omosessualità. Trattando del Nuovo Testamento, si cita il brano evangelico di Matteo in cui Gesù, riferendosi al ripudio matrimoniale, spiega come l'antica legge mosaica fosse stata adottata solo per la "durezza dei cuori" del popolo ebreo. Seguono nella scheda due domande: "Non vi sono nei Vangeli brani riferiti all'omosessualità. In questo testo, che cosa stabilisce Gesù sul matrimonio?"; "Quello che dice, è conforme alle prescrizioni dell'Antico Testamento?"; "I cristiani devono considerare tutto ciò che è scritto nell'Antico Testamento come norma valida anche per loro?" (Avvenire, 20 febbraio).
La scheda prosegue riportando poi un passo della Prima Lettera di San Paolo ai Romani: "Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno". San Paolo continua ad essere citato, prima nella Prima Lettera ai Corinzi - "Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio" - e poi nella Prima Lettera a Timoteo. "Sappiamo anche che, la legge è fatta non per il giusto ma, per gl'iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per i sacrileghi e gl'irreligiosi, per coloro, che, uccidono padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i mercanti di schiavi, per i bugiardi, per gli spergiuri, e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina".
La scheda prosegue con due domande: "Nelle lettere di Paolo di Tarso, come viene considerata l'omosessualità?" e "La condanna cristiana dell'omosessualità, è quindi contenuta nel messaggio di Gesù, o nelle parole di coloro che lo diffusero?".
Viene infine presentata la citazione tratta dalla lettera ai Colossesi, che, afferma: "Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore". Una delle ultime tre domande recita: "In base alla lettera di Paolo, ai Colossesi, nel matrimonio, può esservi parità di diritti tra uomo e donna?" [si confonde, irresponsabilmente, il ruolo mistico (questo mistero è grande), contrapponendolo, alla dignità fondata sulla uguaglianza, ed entrambe, poste in conflitto, con la funzione giuridica sociale. Una miscela esplosiva di ignoranza e di bullismo, una distruzione del magistero pontificio, un calpestare i diritti fondamentali della comunità cristiana, un atto di calunnia, per una cattedra della calunnia e della menzogna].
Se, si vuole usare il testo sacro, in questo modo, "forse, allora, in gioco c'è qualcosa di più che la semplice finalità di contrastare un brutto fenomeno giovanile. Se è così si abbia il coraggio di dirlo". [ tutte le aberranti interpretazioni bibliche dei massoni bildenderg, Lgbt, farebbero bene a fare un corso di teologie e di esegesi prima di dire colossali cazzate, sulle cattedre della scuola scuola italiana dove io sono! ]


Omosessuali in seminario? [ no, ovviamente, questo è impossibile, proprio perché, il sacerdote deve rappresentare Cristo, vero uomo maschio, e vero Dio, e questo lo sanno tutti, i gay non sono uomini maschi.. ma, al contempo, il prete non deve sentirsi impreparato a mostrare l'amore di Dio JHWH, a tutti.. perché Gesù non ha cacciato nessuno, che, avesse il cuore rotto.. ecco perché, chi ha l'orgoglio gay, non ha il cuore rotto, ma, lui vuole rompere il cuore agli altri, fondamenti ideologici assolutamente incompatibili con la legge naturale e quindi, incompatibili con il messaggio biblico. quindi, il fumo di satana, non dovrebbe mai entrare, nella Chiesa di Cristo. Tuttavia, non si può nascondere, che, nella ipocrisia della chiesa, assolutamente incoerente, con ogni dato storico, teologico, e culturale, per, non ammette, ancora, il matrimonio per i preti (in contraddizione con i diritti umani fondamentali), i gay possono trovarsi meglio a loro agio. ] Maturità affettiva, per un sacerdote, è amare Gesù. Sergio Tapia, vice-rettore nel Collegio Sedes Sapientiae per molti anni, spiega come fiducia e trasparenza siano le fondamenta di un rapporto sano tra formatore e seminarista
Emanuele D'Onofrio. 17.02.2014. © Africa Studio/SHUTTERSTOCK
Essere innamorati di Cristo. Questo significa, nella vita quotidiana di un sacerdote, essere in grado di amare tutte le persone e non una soltanto, al di là di quale sia il suo sesso. Questa è la condizione che rende pronto un seminarista a mettere in pratica la sua vocazione. L'Istruzione della Congregazione per l'Educazione Cattolica circa i criteri di discernimento vocazionale riguardo alle persone con tendenze omosessuali, redatta nel 2005, chiarisce a beneficio dei formatori quale sia l'atteggiamento da assumere nei confronti dei loro seminaristi affinché possano sviluppare una propria maturità affettiva. Il rev. Sergio Tapia, oggi docente di Public Speaking e Media Training presso l'Università Pontificia della Santa Croce, è stato vice-rettore dal 1999 al 2008 presso il Collegio Ecclesiastico Internazionale Sedes Sapientiae, collegato alla stessa università. A noi di Aleteia ha raccontato quali siano i compiti e le difficoltà a cui si trova di fronte un formatore che vuole costruire un rapporto di fiducia con i propri seminaristi.
Prof. Tapia, chi sono i seminaristi del Collegio Ecclesiastico Internazionale Sedes Sapientiae?
Tapia: Quando un vescovo vuole che un seminarista faccia gli studi del primo ciclo, quelli relativi al Baccellierato in Teologia a Roma – gli si offre la possibilità di farlo in questo Collegio, mentre studia alla Santa Croce. È un bel seminario che ospita circa 80 ragazzi da più di 30 paesi. Nel 2005, quando arrivò questa Istruzione della Congregazione dell'Educazione cattolica circa il discernimento vocazionale per noi non fu una novità, non fu una sorpresa, ma piuttosto una conferma di quali dovrebbero essere le linee guide per la formazione.
Qual era il contenuto di quel documento?
Tapia: In questo documento in definitiva papa Benedetto e la Congregazione dell'Educazione cattolica, che in quel momento era incaricata di seguire la formazione nei seminari, si preoccupavano di trovare linee di formazione umana per aiutare i seminaristi a crescere nella maturità affettiva. Un sacerdote è una persona che è destinata per ruolo non solo a rappresentare sacramentalmente Gesù Cristo e ad amministrare i sacramenti, che resta la cosa più importante; ma nella stessa maniera in cui Gesù rivela l'amore di Dio Padre, il sacerdote rappresentando Gesù deve anche avere in qualche modo un ruolo di paternità spirituale. E certamente per avere questo ruolo occorre una persona con un grado di maturità minimo che gli consenta di agire con persone di qualsiasi condizione, livello sociale e culturale, e anche diciamo così di tendenze affettive diverse, affinché possa consigliare ognuno e possa mostrare ad ognuno il cammino verso il Cielo.


Lapidata per un profilo Facebook? Una ragazza siriana sarebbe stata condannata a morte da un tribunale islamico per aver aperto un profilo Fb, considerato grave atto di immoralità. Chiara Santomiero. 18.02.2014. [ tutta la mustruosità islamica sotto egida ONU, e i loro anticristi bildenberg ] La notizia è arrivata dall'agenzia iraniana Fars ed è rimbalzata sui media occidentali, ma è così orribile che nessuno se la sente di usare verbi che affermano certezze e ci si limita al condizionale, sebbene il conflitto in corso in Siria ormai da quasi tre anni non stupisca più per ferocia contro la popolazione, specie i più giovani. Fatoum Al -Jassem, una ragazza siriana nella città di Rakka, sarebbe stata lapidata a morte per aver posseduto un profilo Facebook.
L'essere presente in Rete con una propria pagina nella quale postare notizie, foto, idee di sè e degli amici per rimanere in contatto con molti è stato considerato in conflitto con la legge islamica. Il giudice di un tribunale della Sharia ha stabilito che avere un account Facebook è comportamento immorale, da punire allo stesso modo di un adulterio. L'account di Facebook è stato descritto come un atto di "grande malvagità" che meritava punizione severa (Avvenire 17 febbraio).
Fars rilancia una notizia della fonte in arabo Al-Rai al Yaoum (Il Mondo oggi).L'episodio sarebbe accaduto nella zona di Rakka, la città del nord della Siria, sull'Eufrate, vicina al confine con la Turchia, dove le milizie islamiche dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isil) hanno imposto il loro dominio. "E' una notizia di quelle che appaiono incredibili, ma purtroppo quello che accade in Siria, nelle zone dove imperversano le milizie internazionali islamiche finanziate e aiutate da Arabia Saudita, Qatar, Stati Uniti e Turchia ci sta abituando anche a ciò che sembra irreale" afferma Marco Tosatti su La Stampa (17 febbraio).
Ancora più sconvolgente per la constatazione che lo stesso Fronte Al Nusra, la filiale siriana di Al Qaeda, ha una propria pagina Facebook: è evidente che gli standard applicati a uomini e donne dal fondamentalismo islamico sono molto diverse. Rakka è stato il primo capoluogo di provincia a cadere in mano ai ribelli islamici sunniti. E da Raqqa arrivano anche le orribili immagini della lapidazione della giovane Fatoum, colpevole di avere un account su Facebook (Avvenire 17 febbraio).
Hanno ragione l'Unicef e le altre organizzazioni internazionali che hanno lanciato la campagna di raccolta fondi 'No Lost Generation": è necessario 1 miliardo di dollari per non perdere una intera generazione di bambini siriani. Oltre un milione di rifugiati in fuga dalla guerra sono bambini, di cui più di 425.000 hanno meno di 5 anni. 5.000 i bambini sono separati dalle proprie famiglie e non accompagnati. Oltre 3 milioni i bambini sfollati all'interno della Siria. "No Lost Generation" è una strategia che si propone di aiutare coloro che sono stati colpiti dal conflitto siriano perché abbiano l'opportunità di un futuro più stabile e sicuro (Repubblica.it 7 gennaio). E in un futuro più sicuro ci deve essere anche la possibilità per una ragazza di essere presente con il suo profilo su Facebook.
sources: ALETEIA

Due religiosi salesiani assassinati in Venezuela. Pugnalati mentre dormivano, un altro è rimasto ferito. aLETEIA. 21.02.2014. di Carolina Fernandes. La sera del 15 febbraio, alcuni malviventi armati sono riusciti a entrare nel collegio Don Bosco di Valencia, in Venezuela, e hanno pugnalato padre Denis Plaza, di 80 anni, e fratel Luis Sánchez, di 83. Padre David Marín, direttore della comunità, è stato ferito a una gamba ed è stato sottoposto a intervento chirurgico in un centro ospedaliero di Valencia. L'Amministratore, Luis Salazar, è riuscito a fuggire ed è rimasto illeso.
In base a informazioni preliminari, il movente sembra essere stato il furto, visto che i malviventi hanno portato via i cellulari dei religiosi e una piccola quantità di denaro in contanti. I sacerdoti assassinati sono stati pugnalati mentre dormivano.
Padre Luciano Stefani, Ispettore Generale salesiano in Venezuela, ha confermato questa versione. Tra le altre reazioni, è da sottolineare quella di Pablo Aure, membro del Direttivo dell'Università di Carabobo, che ha indicato come i due religiosi assassinati fossero "due santi. Solo trattando con loro si notava l'umiltà e l'innocenza di questi uomini. Padre Plaza e fratello Luis erano eccezionali, recitavano il Rosario, animavano i giovani. Padre Plaza era un fervente confessore".
"Erano entrambi molto gioiosi. Solidali con la comunità, distribuivano cibo a tutti i poveri della zona", ha ricordato Aure. "Erano due religiosi la cui unica fortuna era la spiritualità, l'amicizia dei fedeli e la soddisfazione di aiutare i bisognosi". [Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti] sources: ALETEIA


Gli anziani, vittime del dominio tirannico della logica economica
Papa Francesco torna sul tema della "cultura dello scarto" e condanna l'eutanasia
Chiara Santomiero. 21.02.2014. La "cultura dello scarto" che non confina nei bassifondi o nelle periferie, ma mette proprio "fuori dalla società, così che gli esclusi non sono più "rifiuti" ma addirittura "avanzi", colpisce soprattutto gli anziani. Di questo è tornato a parlare Papa Francesco nel messaggio inviato all'Assemblea generale della Pontificia Accademia per la vita riunitasi a Roma nei giorni scorsi per un confronto sul tema "Invecchiamento e disabilità" nel ventennale della sua fondazione.
"Nelle nostre società – ha affermato Papa Francesco nel messaggio - si riscontra il dominio tirannico di una logica economica che esclude e a volte uccide, e di cui oggi moltissimi sono vittime, a partire dai nostri anziani". "La situazione socio-demografica dell'invecchiamento – ha proseguito Bergoglio - ci rivela chiaramente questa esclusione della persona anziana, specie se malata, con disabilità, o per qualsiasi ragione vulnerabile".
La radice di questo comportamento è antropologica, e legata un problema di valore: "Quanto vale l'uomo e su che cosa si basa questo suo valore. La salute è certamente un valore importante, ma non determina il valore della persona. La salute inoltre non è di per sé garanzia di felicità: questa, infatti, può verificarsi anche in presenza di una salute precaria. La pienezza a cui tende ogni vita umana non è in contraddizione con una condizione di malattia e di sofferenza" (Vatican Insider 20 febbraio).
Non è quello che afferma la cultura dominante, specie in Occidente. In questo quadro, Papa Fancesco ha criticato senza fare un riferimento specifico le leggi che in Europa stanno promuovendo l'eutanasia: "Pertanto, la mancanza di salute e la disabilità non sono mai una buona ragione per escludere o, peggio, per eliminare una persona; e la più grave privazione che le persone anziane subiscono non è l'indebolimento dell'organismo e la disabilità che ne può conseguire, ma l'abbandono, l'esclusione, la privazione di amore" (Vatican Insider 20 febbraio)
A questa deriva si oppone la famiglia "maestra di accoglienza e solidarietà", dove s'impara "a non cadere nell'individualismo ed equilibrare l'io con il noi", e s'impara "che la perdita di salute non è una ragione per discriminare alcune vite umane" (Radio Vaticana 20 febbraio).
"Una società è veramente accogliente" – ha concluso Francesco – quando riconosce che la vita "è preziosa anche nell'anzianità, nella disabilità, nella malattia grave e persino quando si sta spegnendo"; quando insegna che la chiamata alla realizzazione umana non esclude la sofferenza, anzi, insegna a vedere nella persona malata e sofferente un dono per l'intera comunità" (Radio Vaticana 20 febbraio).
L'Accademia per la vita è stato creata per volontà di Giovanni Paolo II con l'obiettivo di affrontare in maniera specifica i temi legati alla difesa della vita, dal suo inizio col concepimento fino alla fine naturale. Un lavoro che il Papa ha elogiato in quanto "spesso faticoso perché richiede di andare controcorrente, sempre prezioso perché attento a coniugare rigore scientifico e rispetto per la persona umana". Radio Vaticana (21 febbraio) ha chiesto al presidente dell'organismo, mons. Ignacio Carrasco de Paula, un bilancio dei 20 anni dalla fondazione insieme alla prospettiva di impegno futuro. "Credo dobbiamo continuare sulla linea che abbiamo seguito fino ad adesso – ha affermato de Paula -, che è fondamentalmente quella di aiutare a capire le reali dimensioni, radici, circostanze in cui nascono tutti questi fenomeni che riguardano la vita umana. La maggior parte di questi sono straordinari! Basti pensare in questi 20 anni a tutti i progressi della medicina, delle discipline biomediche. In generale, è una cosa della quale possiamo essere più che soddisfatti e guardare al futuro con speranza. Noi abbiamo la particolarità di poter studiare e affrontare queste cose in totale autonomia, non siamo influenzati da fattori economici, dall'opinione pubblica, non siamo soggetti ai cliché". Tuttavia, ha concluso il presidente dell'Accademia per la vita "il nostro intento non è solo di formare le intelligenze: consideriamo che sono temi nei quali è assolutamente fondamentale mettere il cuore. Quando si tratta della vita umana, soltanto con teorie, ipotesi, sillogismi, con ragionamenti, il percorso che possiamo fare è molto breve, non dura tanto. Sono temi che è necessario anche affrontare con il cuore" (Radio Vaticana 21 febbraio). sources: ALETEIA.

"Nel seno della Vergine Maria", "nel grembo" o "nel ventre"?
Anche nell'Ave Maria e nella Salve Regina troviamo "seno". Tuttavia la Bibbia CEI traduce l'originale greco con "grembo". don Antonio Rizzolo.22.08.2013 William-Adolphe Bouguereau (1825 – 1905) Rev.mo don Antonio, è corretto per noi cattolici italiani dire nel Credo: "Si è incarnato nel seno della Vergine Maria"? Un essere umano non può incarnarsi nel seno di sua madre, ma nel ventre o nel grembo, come dicevano in latino e come risulta nella traduzione del Vangelo di Luca 11,27: "Beato il ventre che ti ha portato ed il seno che ti ha nutrito". Perché si è cambiata la traduzione dei testi originali obbligando noi fedeli a dire cose non vere recitando il Credo o l'Ave Maria? Caro Carlo, la tua domanda mi ha incuriosito e ho fatto una piccola ricerca. Nel testo greco del Credo, e nella traduzione latina, non si usano le parole "seno" o "grembo". Si legge infatti: "Incarnàtus est de Spíritu Sancto ex Maria Virgine", cioè "si è incarnato per mezzo dello Spirito Santo dalla Vergine Maria". La parola "seno" è un'esplicitazione della traduzione italiana. Lo stesso termine è usato per la versione italiana dell'Ave Maria e della Salve Regina. Da quando? Il catechismo di Pio X riportava in entrambi i casi la parola "ventre", che corrispondeva alla lettera al latino ventris. Il Consiglio di presidenza della Conferenza episcopale italiana ha deciso di aggiornare, l'8 marzo 1967, le "preghiere e formule" del catechismo di Pio X e ha scelto la nuova traduzione "seno". Il perché è scritto esplicitamente: per uniformarsi al testo dell'antifona della quarta domenica di Avvento secondo il nuovo Messale romano in italiano. Si trattava tuttavia di una traduzione provvisoria del Messale. Quando questo entrerà in vigore, nel 1970, i testi liturgici saranno uniformarti con la parola "grembo", compresa l'antifona della quarta domenica di Avvento. Possiamo a questo punto chiederci se la traduzione "seno" sia sbagliata. Il principale testo di riferimento è nel Vangelo di Luca: sono le parole che Elisabetta rivolge a Maria. La traduzione ufficiale della CEI (nuova edizione 2008) suona così: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!" (1,42). Se si usasse la parola "grembo" per l'Ave Maria e la Salve Regina tutto sarebbe dunque risolto. Ma per coerenza bisognerebbe aggiornare anche altre parti della preghiera, per esempio la parola "ave" andrebbe tradotta con "rallegrati". In ogni caso, il termine "seno" non è sbagliato. Infatti l'originale greco koilìa si presta a diverse traduzioni. Il significato base è "cavità". In forma derivata, a seconda del contesto, può indicare il ventre, l'addome o il grembo, o più in generale le viscere e anche il seno, inteso come l'intimo dell'uomo (vedi Giovanni 7,38 nella traduzione CEI del 1974: "Fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno").
Anche in italiano la parola "seno" ha un senso figurato e può esprimere l'interiorità, il cuore, l'intimità. L'originale latino sinus indicava la piega concava formata dalla veste, nella quale le donne portavano i figli; da qui i significati derivati di petto, cavità, insenatura. La parola greca koilìa si potrebbe dunque tradurre con "seno", anche se per la Vergine Maria è più preciso usare "grembo". "Ventre" non è sbagliato, ma può rievocare la sede dell'intestino (in questo senso Paolo usa koilìa in Filippesi 3,19: "Il ventre è il loro dio").
In conclusione, al di là delle traduzioni, l'importante è pregare, proclamando la nostra fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo con il Credo, e affidandoci all'intercessione di Maria con l'Ave e la Salve Regina. Pregare con il cuore e anche con la mente, rendendoci conto di quello che diciamo.
sources: Credere

La buona novella del Vangelo è per tutti, anche per i LGBT. [ questo non significa tradimento del dogma della fede. profanazione della legge naturale, sacrilegio e vilipendio della Parola di Dio.. i diritti civili, non devono stuprare il messaggio universale della Parola di Dio, che guarda a questi fenomeni di deviazione sessuale, e perversione sessuale, con indulgenza, sociale, ma, non con approvazione sul piano teologico, bibloco.. perché l'impatto devastante sulla famiglia, e sulla società, non è qualcosa che ha ancora bisogno di essere dimostrato storicamente, i ruderi, di Sodoma e Gomorra, sono ancora di monito, per il genere umano, nel modo del mar morto, dove giacciono! ] Non sono "il nemico", ma persone che hanno bisogno di sentir parlare dell'amore di Dio. Juan Ávila Estrada. 20.02.2014. Non possiamo negarlo: i profondi e rapidi cambiamenti etici che ha subito il mondo negli ultimi anni e quelli che subirà a causa della forte pressione che si esercita sulla cultura, sui mezzi di comunicazione e sulla politica, che cerca demagogicamente di difendere i diritti di tutti i cittadini, pongono noi cristiani di fronte a nuove sfide di evangelizzazione.

Dieci motivi perché amo essere maschio. Un divertente decalogo che ci fa riflettere sulla complementarietà delle differenze tra l'uomo e la donna. don Fabio Bartoli. 19.02.2014. © Public Domain. "Tu non mi capisci!" Di solito nelle liti di coppia questo è il rimprovero finale, quello che pone termine ad ogni discussione. Normalmente è la donna a dirlo all'uomo. Ed è giusto, perché l'uomo ha il compito istituzionale, assegnatogli dalla natura, di capirla. La donna accoglie senza capire, lei non ne ha bisogno, intuisce. L'uomo invece deve capire, perché deve servire. E per servire, diversamente che per accogliere, è necessario interpretare i gusti e i desideri dell'altro, prevenirli se possibile. Posso accoglierti in silenzio, ma non potrò mai servirti in silenzio. A volte parlerò con le mani anziché con la lingua, ma sempre dovrò fare qualcosa.
Accogliere è un essere, servire è un fare, e non si può fare senza capire, pena fare male, servire male.
Naturalmente il rimprovero è vero, molto spesso gli uomini non capiscono, nonostante si impegnino.
Il mondo è così, siamo esseri imperfetti, fatevene una ragione, non saremo mai all'altezza dei vostri bisogni e delle vostre aspettative, non sapremo mai servirvi così bene da soddisfare ogni vostro desiderio. Questo solo Dio può farlo.
Però in realtà oggi voglio parlare di altro. Mi sarà lecito dire una volta, anche una volta sola e sia pure per celia, che anche le donne non capiscono gli uomini? E la cosa è assai più complicata dal fatto che invece spesso son convinti di capirli.
Ci sono così le donne che hanno in testa l'idea che l'uomo sia un eterno bambino e lo trattano come si tratta un ragazzino (dimenticando che il modo migliore di indispettire un ragazzino è di trattarlo come tale, il bimbo vuole semmai essere trattato da adulto).
Ci sono anche quelle che hanno in testa lo schema semplificato on-off, come se l'uomo si concentrasse tutto in un unico interruttore (sì, quello lì, quello del desiderio) e che una volta acceso il problema è risolto.
Ci sono poi quelle che hanno paura degli uomini e che pensano che l'uomo sia sempre sotto sotto un bruto e quindi bisogna stare attenti a tenergli la briglia corta per impedirgli di scatenarsi perché sennò chissà che potrebbe fare…
Credetemi, forse è vero che non siamo complicati come le donne, ma non siamo nemmeno così semplici.
Non nego che ci siano i mammoni e i bruti o quelli che mettono tutta la loro maschilità nell'interruttore, ma la categoria maschile è per fortuna ben più variegata di così.
Permettetemi dunque di offrirvi care amiche un brevissimo decalogo dei dieci motivi per cui amo essere maschio e mi piacerebbe che i lettori maschi del blog lo continuassero, perché non pretende affatto di essere un elenco esaustivo.
Poiché credo moltissimo nella complementarietà, ça va sans dir che non c'è alcun intento di contrapposizione in questo catalogo, quindi nessuno si senta offeso vi prego, prendetelo come un contributo semiserio ad uso delle mie amiche per provare a vedere negli uomini anche qualcos'altro.
Amo essere maschio perché:
1) Perché amo finire un lavoro e dopo averlo finito fermarmi a guardarlo e compiacermi di ciò che ho fatto (Le donne che conosco di solito non sono capaci di finire il lavoro, prima di finirlo stanno già pensando a quello che faranno dopo. In questo Dio è decisamente maschio, perché il Sabato si ferma a guardare la Creazione).
2) Perché mi piace stare fermo come uno scoglio su cui si infrangono tutte le tempeste emotive (questa devo spiegarla?).
3) Perché mi piace osservare (I maschi osservano molto, una cosa alla volta, ma osservano).
4) Perché mi piace che i miei figli rischino l'osso del collo pur di affermare se stessi. Perché adoro condividere le loro vittorie (il fatto che io non abbia figli nella carne non cambia niente, ci sono molte forme di paternità).
5) Perché mi piace ridere forte e prendere le ondate di petto, in tutti i sensi (se vuoi conoscere una persona guarda come si comporta al mare).
6) Perché ho sempre desiderato essere un eroe (ci sono anche eroine naturalmente, ma l'eroismo femminile è molto diverso da quello maschile. Troppo lungo e serio da spiegarlo in questa sede però).
7) Perché amo troppo le parole per non sostenerle e rivestirle di gesti (il maschio, lo sanno tutti, realizza se stesso molto più nel fare che nel dire)
8) Perché mi piace fare il capro espiatorio (sì, non inorridite, mi piace pagare, faticare e soffrire al posto degli altri e ci sarà un motivo se non si è mai sentito parlare di una capra espiatoria).
9) Perché non mi fiderei di nessun altro per salvare il mondo (non è che le donne non salvino il mondo, è che i maschi non si fidano del fatto che lo facciano).
10) Perché come maschio troverò sempre qualcosa di bello e stupefacente in ogni donna che incontro e non entrerò mai in competizione con lei. Qui l'originale:
http://lafontanadelvillaggio2.wordpress.com/2014/02/19/dieci-motivi-per-cui-amo-essere-un-maschio/
sources: La Fontana del Villaggio

Anche la scuola ostaggio delle lobby? [ stop alla lottizzazione ideologica della scuola! scuola è pluralismo, tolleranza, identità nazionale, rispetto del sentimento religioso di tutti, libertà di espressione. non può essere la cattedra, di un indottrinamento di tipo ideologico, ed in questo caso, la posizione della Russia, che impedisce la pubblicità, della ideologia omosessuale ai minori, deve essere accolta, e rispettata su tutto il pianeta! Perché, la scuola ha il dovere di proporre il progetto naturale, che è universale. e di educare attraverso, di questo universale-naturale, al rispetto ed alla tolleranza del diverso, di ogni diversità, ma, violare il fondamento della legge naturale ed il suo progetto culturale, significa buttare nell'abisso del relativismo tutta la società! Questo crimine lo Stato non può pagare contro se stesso. ] Pochissime le richieste di formazione su gender e persone Lgbt da parte degli istituti, ma le associazioni "del settore" insistono per introdurla. Roberta Sciamplicotti. 19.02.2014. @DR. Le leggi del mercato, si sa, si basano sul rapporto domanda-offerta. Quanto più vengono richiesti certi beni e certi servizi, tanto più vengono proposti da chi se ne occupa. Nel caso della scuola, però, sembra avvenire il contrario, almeno considerando un aspetto specifico.
"Stando al bombardamento cui sono sottoposte le scuole e ai tanti soldi (pubblici) spesi per realizzare strategie nazionali, manifesti, libretti e iniziative nei territori", infatti, "sembrerebbe che le tematiche legate al gender e alle persone Lgbt (acronimo che sta per lesbiche, gay, bisessuali, transessuali) siano in cima alle priorità di studenti, insegnanti, famiglie e presidi", ma ascoltando i diretti interessati si ha l'impressione che "tra la miriade di questioni che entrano in classe, queste non ci siano quasi per nulla" (Avvenire, 18 febbraio). L'offerta, dunque, è fin troppo consistente, ma manca quasi del tutto la domanda.
E non si tratta di un pregiudizio o di un'opinione portata avanti da chi è contrario a queste idee. Il presidente di Arcigay Milano, Marco Mori, ha infatti confessato in un'intervista che dalle scuole arrivano "pochissime richieste" di intervento al riguardo, anche se l'associazione omosessuale si era premurata di recuperare i kit gratuiti, preparati dall'Unione Europea, da distribuire agli studenti.
Confermano la mancanza di interesse anche i rappresentanti delle associazioni dei dirigenti, dai quali passano le richieste per le attività extra-curricolari da svolgere con i ragazzi. "In 25 anni di attività", ha affermato Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola (Anp), "nessun insegnante, nessuno studente e nessun rappresentante dei genitori mi ha mai sottoposto una richiesta di questo tipo. Anche i colleghi, con cui mi sento quotidianamente, non mi hanno mai rappresentato esigenze di interventi su questi argomenti".
Gli fa eco Gregorio Iannaccone, preside da 32 anni in varie regioni italiane e presidente nazionale dell'Associazione dirigenti scolastici (Andis): "Affrontare tematiche legate al gender e alle persone Lgbt non è certo un'esigenza preponderante delle scuole. Personalmente, non ho mai avuto richieste in questo senso. Ovvio, non è possibile generalizzare. Ma credo che se qualche scuola ha organizzato iniziative di questo tipo l'abbia fatto per episodi di violenza o di bullismo capitati in quello specifico contesto".
Più che provenire dall'interno del mondo della scuola, ha indicato, la richiesta di interventi giunge quindi dall'esterno. Ezio Delfino, presidente dell'associazione dirigenti scolastici Disal e preside di un liceo scientifico statale a Fossano (Torino), ha rivelato che "soprattutto negli ultimi tempi" vari colleghi gli hanno segnalato "le richieste di gruppi e associazioni gay".
Visto che le scuole "sono davvero bombardate da segnalazioni di tutti i tipi", è dunque "necessaria, da parte di tutti (famiglie, insegnanti e dirigenti), un'attenzione sempre maggiore".
Ciò non vale solo in casa nostra. In Francia, ad esempio, il Governo Hollande ha promosso un libro intitolato Tous à poil ("Tutti nudi") per insegnare ai bambini ad "essere disinibiti".
"Quando ho visto questo libro il sangue mi si è rimescolato", ha confessato il leader del partito di centro-destra Union pour un mouvement populaire Jean-Francois Copé davanti al nuovo testo, che il Ministro dell'Educazione ha voluto inserire tra quelli consigliati agli insegnanti per i corsi del programma ABCD dell'uguaglianza (Tempi, 18 febbraio).
Nel libro tutti si spogliano: gli anziani, il poliziotto, i vicini, la maestra e ovviamente i bambini. In questo modo, si insegnerebbe "l'uguaglianza attraverso il nudismo".
"Nuda la maestra, ecco l'autorità che possono averne i professori… Potremmo sorriderne, ma si tratta dei nostri figli, e non abbiamo certo voglia di sorriderne… Bisogna capire dove sta andando il nostro Paese", ha commentato Copé (il Foglio, 18 febbraio).
Agli autori del libro Tous à poil, "che ripetono banalità del tipo 'abbiamo tutti i glutei' ed 'è importante sentirsi bene con il proprio corpo'", c'è insomma "chi replica lamentando, più semplicemente, lo stato pietoso della scuola pubblica".
sources: ALETEIA