Paese in crisi

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Terrorismo SHARIAH USA UE LEGA ARABA PER UCCIDERE ISRALE. Nigeria, Boko Haram conquista tre città.
14 novembre 2014 ​Dopo un attacco dei Boko Haram. I terroristi islamici di Boko Haram hanno lanciato in Nigeria un'offensiva in grande stile. Nel Nord-Est del Paese sono state conquistate tre città: Hong, Gombi e Chibok. Quest'ultima è tristemente famosa perché qui lo scorso 14 aprile il gruppo islamista aveva rapito oltre 200 liceali. A dare la notizia, alla France Presse, della presa di questo centro sono stati il padre di una delle studentesse rapite e il senatore nigeriano Ali Ndume. In seguito all'assalto alla città di Chibok, tutte le torri di telecomunicazione sono state distrutte e gli abitanti sono fuggiti nel bosco. Il senatore Ndume ha anche dichiarato di aver ricevuto delle richieste di aiuto da parte dagli abitanti in fuga da Chibok, aggiungendo che nel frattempo la città era sotto il controllo dei terroristi islamisti. "A Chibok non ci sono più linee telefoniche" ha aggiunto il senatore.
Centinaia di combattenti di Boko Haram hanno anche preso due città dello Stato di Adamawa, nel nord-est della Nigeria. Lo riferiscono gli abitanti della zona. Gli islamisti hanno preso il controllo di Hong e di Gombi, avvicinandosi così a Yola, la capitale dello Stato, dopo essere stati allontanati da Mubi, il centro commerciale della regione, della quale si erano impadroniti due settimane fa. A Mubi, ribattezzata "la città dell'Islam" il gruppo di Boko Haram aveva iniziato ad applicare, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, la legge islamica della sharia, come il taglio delle mani ai presunti colpevoli di furto.
A Gombi, secondo la testimonianza di un residente, i guerriglieri di Boko Haram hanno incendiato la stazione di polizia, e le sedi dell'amministrazione e del mercato. A Hong, a una ventina di chilometri da Gombi, gli insorti hanno distrutto il commissariato di polizia e issato la loro bandiera nera sulla residenza di un generale in pensione.
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/nigeria-boko-haram-attacca-3-citta.aspx
TUTTE LE BOIATE: DI OBAMA GENDER! l presidente americano Barack Obama ha chiesto al team della sicurezza nazionale di rivedere la politica Usa verso la Siria, dopo aver realizzato che l'Isis potrebbe non essere sconfitto senza una transizione politica nel Paese e la destituzione del presidente Bashar al Assad. La revisione chiesta da Obama, riferisce la Cnn, è una tacita ammissione che la strategia iniziale nel tentare di contrastare l'Isis senza concentrarsi anche sulla deposizione di Assad è stata errata.
 Terrorismo SHARIAH USA UE LEGA ARABA PER UCCIDERE ISRALE. Nigeria, Boko Haram conquista tre città.
14 novembre 2014
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 La lettera: «Noi prof e un clima che ci intimorisce» 12 novembre 2014, Caro direttore,
siamo due colleghi della professoressa Caramico presso l'Itis
Pininfarina di Moncalieri. Vogliamo esprimere pubblicamente la nostra solidarietà alla collega, dopo averlo fatto di persona, per il modo con cui è stata trattata. Non entriamo nel merito della questione, perché su questo c'è già stato ampio dibattito. Ci preme evidenziare il clima che si sta creando nella scuola dove, dopo un primo momento di smarrimento, la reazione di molti colleghi è stata quella di non voler più esprimere le proprie opinioni e di limitarsi a tenere le lezioni in modo più anonimo possibile. Si ha sempre paura di venire fraintesi o addirittura volutamente travisati e poi denunciati. E questo non solo nelle materie umanistiche, dove il dibattito è parte integrante dell'insegnamento, ma anche in quelle tecniche, come quelle che insegniamo noi. Così la scuola corre il rischio di ridursi a luogo di semplice nozionismo e addestramento e non di educazione. Cesare Iacobelli e Velia Marrone © riproduzione riservata
http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/la-letter-.aspx
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itis Moncalieri, «solidarietà all'insegnante», Viviana Daloiso, 12 novembre 2014. - QUEL GIORNO IN CLASSE... LA DOCENTE RACCONTA, La solidarietà cresce. In silenzio, tra i distinguo, ma cresce. L'Itis Pininfarina di Moncalieri è come una piccola città. E in una città par di entrare, salendo le scale della scuola tutta vetri e metallo arrugginito, visto che ogni mattina a varcare le porte ci sono quasi 1.500 studenti e 160 insegnanti. Sotto la pioggia battente si discute animatamente del grottesco derby: «Io dico che la prof non ha fatto niente. Dietro c'è un complotto gay». «No, è lei che è una bigotta, il Papa non la pensa così». E palla al centro della mischia ideologica. Una prof passa vicino e scuote la testa: «Questa storia dell'insegnante omofoba ci ha scocciato davvero».
Omofobia, il tema è di quelli che scottano. Pensare che la discussione finita su tutti i giornali a sapienti stralci, quella tra la docente di religione Adele Caramico, trent'anni di insegnamento alle spalle, e il sedicenne gay che sarebbe stato additato come 'malato', la mattina del 31 ottobre era cominciata così: «Prof, lei cosa ne pensa degli omosessuali? Sono normali?». Uno dei dieci allievi che frequentano l'ora nella terza di turno ha voglia di bravate. Nell'angolo però c'è Gabriele (lo chiameremo così, nel rispetto della sua minore età), che omosessuale è e si dichiara apertamente, così il dibattito ha inizio. Non con il compagno che ha usato l'espressione di cattivo gusto però: no, Gabriele vuole parlare con la prof. Vuole sentirsi dire da lei, che insegna religione cattolica, 'cosa sono' gli omosessuali e perché 'non vanno bene'. La risposta (ricostruita su Avvenire nei giorni scorsi dalla stessa professoressa Caramico) nello spazio di un'ora di tempo campeggia sulla scrivania dell'Arcigay di Torino, da cui parte una piccatissima telefonata verso il preside della scuola: «A un ragazzo è stato detto che i gay sono malati». Gravissimo e inaccettabile. Quasi come il fatto che nessuno si sia preoccupato, prima, di accertare che quello che era stato raccontato fosse vero.
Gabriele d'altronde si prende la briga di spiegarlo anche su
Facebook, nel gruppo che dovrebbe essere riservato ai ragazzi che frequentano il Pininfarina: «L'unico scopo dei prof di religione è spargere disinformazione». E via con la storia (senza capo né coda) degli animali «che sono gay», di quella prof crudele che «non si rendeva conto di parlare con un adolescente che tecnicamente poteva non accettarsi». Ma al gruppo questo non importa, «ora che quella sogliola della tua prof si è espressa, passerei il pallone al gruppo scuole di Arcigay Torino» gli suggerisce qualcuno di smaliziato.
Il preside, Stefano Fava, tira dritto e comincia ad essere scocciato da tanta attenzione mediatica (peraltro giunta appena a quattro mesi dalla sospensione di un altro docente della scuola, militante attivista del movimento per i diritti dei gay, indagato per aver chiesto prestazioni sessuali a pagamento ai suoi studenti): «In questa scuola vige il principio della tolleranza assoluta e del rispetto di ogni persona e di ogni opinione. Io sono chiamato ad essere il giudice in questa vicenda, trarrò le mie conclusioni con lucidità e saranno note a tutti al più presto».
Unica precisazione: «Non ho mai detto che l'insegnante in questione è omofoba». E comunque «a suo carico non è stata avviata nessuna procedura disciplinare, altrimenti la professoressa lo avrebbe saputo». Una piccola consolazione per la prof Caramico, che dal fango in cui è stata gettata con la sua famiglia cerca di ricostruire i pezzi: l'affetto dei suoi colleghi (che hanno appeso lettere di solidarietà in sala professori e stanno scrivendo una petizione in sua difesa), la stima degli studenti (che hanno lanciato una raccolta firme in suo sostegno), le telefonate e le lettere delle famiglie degli studenti dislessici (che da sempre segue nel percorso didattico a titolo volontario, e al Pininfarina sono ben 120). «È un momento terribile per lei – racconta l'unico collega disposto a dare nome e cognome, Michele Simone, docente di elettronica –. Quello che è accaduto è inverosimile. La sensazione è che ci siano due vittime di questo tritacarne ideologico». Chi viene distrutto e chi usato. Comunque vada a finire.
© riproduzione riservata http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Viaggio-allItis-Moncalieri-Solidariet-allinsegnante-.aspx
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 Diocesi di Milano, Gender a scuola, «comunicazione inappropriata» Enrico Lenzi, 14 novembre 2014, «La comunicazione mandata sabato 8 novembre agli insegnanti di religione della diocesi di Milano da un collaboratore del Servizio insegnamento religione cattolica è formulata in modo inappropriato e di questo chiediamo scusa ». A parlare è don Gian Battista Rota, responsabile Servizio Irc dell'arcidiocesi di Milano. Una dichiarazione dopo che nelle ore precedenti la presunta schedatura delle scuole pro-gender da parte della Curia di Milano è corsa sui siti e nelle dichiarazioni di esponenti del mondo omosessuale e politico.
Una dichiarazione che, con chiarezza, spazza via le dietrologie delle ore precedenti, spiegando che «l'intento originario era esclusivamente quello di conoscere dagli insegnanti di religione il loro bisogno di adeguata formazione per presentare, dentro la società plurale, la visione cristiana della sessualità in modo corretto e rispettoso di tutti».
Una vicenda nata dalla pubblicazione sull'area del portale della Chiesa di Milano, riservata ai docenti di Irc dell'arcidiocesi, di una breve lettera in cui l'Ufficio diocesano chiedeva agli insegnanti di segnalare le scuole «in cui si è discusso di progetti» riguardanti il tema del gender negli istituti. Una richiesta di informazioni, si legge nella lettera, che nasce dal fatto che «in tempi recenti gli alunni di alcune scuole italiane sono stati destinatari di una vasta campagna tesa a delegittimare la differenza sessuale affermando un'idea di libertà che abilita a scegliere indifferentemente il proprio genere e il proprio orientamento sessuale».
Ecco allora la richiesta «per valutare in modo più preciso la situazione e l'effettiva diffusione dell'ideologia del gender». Una richiesta inviata a circa 7mila docenti Irc dell'arcidiocesi, che però finisce sui giornali e innesca una polemica, che la dichiarazione di don Rota spegne, aggiungendo anche le scuse se quel testo forse troppo frettolosamente ha dato per scontata la finalità di queste informazioni: un'iniziativa contestualizzata nell'ambito della formazione in servizio dei docenti. Questo per rendere «i docenti di religione capaci di affrontare con competenza il tema e nel rispetto delle posizioni di tutti». Del resto sono diversi i casi in cui a scuola il tema del gender e dell'omosessualità viene posto al centro di incontri e dibattiti, spesso a senso unico e addirittura senza il coinvolgimento delle famiglie degli alunni vista la delicatezza del tema. © riproduzione riservata http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Comunicazione-ai-prof-di-religione-inappropriata-.aspx
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 Una nuova legge, Germania, l'eutanasia fa irruzione al Bundestag, Francesco Ognibene, 14 novembre 2014, ​I deputati tedeschi: ​La partita è tra due concetti: sterbehilfe, eutanasia, e sterben in würde, morire con dignità. Al primo l'immaginario dei tedeschi – e non solo – associa ricordi storici orrendi. Ma molti sospettano che la seconda espressione altro non sia che un travestimento della prima. È su questo che ieri hanno iniziato a discutere i deputati del Bundestag di Berlino, nella giornata che ha segnato l'avvio del «dibattito orientativo» in vista della riforma dell'attuale disciplina sul fine vita.
A introdurre il confronto è stato un recente documento intitolato proprio «Morire con dignità» e firmato da esponenti di Cdu, Csu e Spd, nel quale si apre all'introduzione del suicidio assistito sottraendo a conseguenze penali il personale medico che dovesse cooperare. Il documento tedesco sottopone la depenalizzazione del suicidio
assistito a sette condizioni: maggiore età e capacità di intendere del paziente, incurabilità del male, stadio terminale, diagnosi confermata da due medici, sofferenza evidente, consenso informato sulle terapie alternative, farmaco letale assunto dal paziente. È su questa base che i deputati ieri hanno aperto un iter che potrebbe portare al varo della legge entro il 2015, considerando che il passaggio al Bundesrat (la Camera dei Länder) è solo consultivo. In un clima che i media tedeschi hanno definito di esemplare rispetto reciproco, 50 deputati hanno preso la parola, spesso portando testimonianze personali.
A fine giornata accordo unanime sulla necessità di estendere l'accesso alle cure palliative, ma sull'apertura al suicidio assistito come forma di «morte degna» c'è stata grande divisione, con interventi che hanno fatto registrare libertà di coscienza dagli schieramenti politici. A tutti i deputati è arrivata una preoccupata lettera del presidente
di Caritas Germania, monsignor Peter Neher: «Morire con dignità – è la sua riflessione, rilanciata dal Sir – significa fare in modo che si possa morire con dignità, non determinare il tempo della morte. Occorre che la discussione si orienti sul modo in cui le persone gravemente malate e morenti possano essere ben accompagnate, perché ciò che conta è trovare un adeguato trattamento contro il dolore, una buona assistenza e una buona pastorale».
Va affrontata «molto sul serio» la «paura»: del dolore, di non essere più padroni di sé, di essere di peso, di restare soli. «Se la revisione sociale del concetto di vita vivibile – conclude Neher – porta a interiorizzare che essere malati equivale a una vita che non vale più la pena di essere vissuta, allora è molto discutibile definire in che misura la decisione sull'eutanasia sia davvero libera». http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Leutanasia-fa-irruzione-al-Bundestag-.aspx
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Colombia: imprenditore italiano e moglie torturati e uccisi, Arrestato presunto colpevole, ha agito per rapina, Colombia: imprenditore italiano e moglie torturati e uccisi, Redazione ANSA BOGOTA', 14 novembre 2014. Maria Clara Uribe, Marco Rallo http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2014/11/13/4001b371b7fd0520894d31fc7dcc49a5.jpg
delitti aberranti, sono stati commessi, dai comunisti colombiani: ai danni di: innocenti: cristiani martiri evangelici, soprattutto, in Columbia, dalla FARC, unità comuniste combattenti, ma, a questa schiera di martiri cristiani innocenti, 1. non è stata data, adeguata copertura mediatica e, 2. non ci sono stati adeguati interventi politici in loro soccorso! http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2014/11/13/4001b371b7fd0520894d31fc7dcc49a5.jpg
3. le NOSTRE CONSORTERIE MASSONICHE E FINANZIARIE: USUROCRATICHE SPA ROTHSCHILD, NE PORTERANNO: TUTTO IL PESO!
 http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/11/13/colombia-imprenditore-italiano-e-moglie-torturati-e-uccisi_b5c47c96-23dd-4772-b082-7a7240f72b30.html
E' stato già arrestato e incriminato uno degli autori dell'omicidio dell'imprenditore italiano Marco Rallo e della moglie colombiana Maria Clara Uribe, uccisi sabato nel quartiere El Poblado di Medellin, in Colombia. Gustavo Adolfo Velez Arango, 34 anni, e' stato incriminato per duplice omicidio e furto aggravato dal magistrato che indaga sul caso. Secondo la stampa locale, Velez Arango non avrebbe agito da solo ma sarebbe a capo di una banda di rapinatori che ha fatto irruzione nella villa della coppia a scopo di rapina. I cadaveri di Rallo, 46 anni, imprenditore finanziario romano molto conosciuto in Colombia, e della moglie, 36 anni, avvocato e vice presidente di un fondo pensione, sono stati rinvenuti a qualche centinaio di metri di distanza. I due indossavano ancora i pigiami, avevano mani e piedi legati e presentavano segni di percosse e tortura. I banditi hanno imbavagliato Rallo con del nastro adesivo e la moglie con una calza. Secondo gli investigatori, i rapinatori avrebbero torturato la coppia per farsi aprire la cassaforte dove erano custoditi 500 milioni di pesos. (ANSA)
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Italo Galiziano https://www.facebook.com/profile.php?id=100005581037631 per gli insulti, che, tu mi fai: in modo inappropriato, quanto ingiustificato? tu meriti di essere querelato! TU SARAI FELICE QUANDO TU AVRAI OTTENUTO, LA TUA GUERRA MONDIALE NUCLEARE! chi ti paga?
Tu pubblichi il triplo di quello che, io pubblico: e poiché, tu sei un MENZOGNERO, poi, tu sei costretto a Venire dietro di me, con insulti, perché, io dico la verità!.. e tuttavia, tu non osi mai, entrare, nel merito dei miei argomenti, oppure, aprire con me un dibattito circa, i temi trattati.. e questa, è la dimostrazione di come la tua agenzia non potrebbe mai essere qualcosa di democratico!
Quale Costituzione, potrebbe mai rivendicare Kev, se, ha fatto un Golpe, per violare la Costituzione? perché non ha indetto delle elezioni, senza usare i Cecchini della CIA, che, hanno ucciso quasi 100 persone a Maidan, e sono ancora a piede libero?
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2014/11/13/jet-russi-su-golfo-messico-allarme-usa_65bbe78b-bd4d-4240-a6cf-1285ca5676f9.html?fb_comment_id=fbc_742572522458506_742588422456916_742588422456916#ff929da016c928
ormai, siamo alla idiozzia, ed al crimine contro le libertà democratiche e costituzionalmente garantite: adesso mettere il microchip anche agli escrementi! adesso multerete anche i pedoni che vanno in contro senso? perché, non c'è differenza tra un pedone ed una bicicletta! ] [ Niente più infrazioni, ciclisti con numero di targa su retro casco
Idea di un designer australiano, 14 novembre, ROMA - Impossibile "farla franca" per i ciclisti che attraversano con il rosso, prendono le strade contromano o adottano uno stile di guida pericoloso per gli altri: è questo uno degli obiettivi del casco intelligente, munito di targa, ideato per gli appassionati delle due ruote a pedali da un designer australiano, Toby King. Proprio in Australia, e in particolare nel Nuovo Galles del Sud, i politici locali stanno valutando la possibilità di dare la licenza di guida ai ciclisti. Di qui l'iniziativa del designer, che ha ideato un prototipo di casco iper-tecnologico.

Il dispositivo non solo è dotato sul retro di numero di targa, che rende il ciclista identificabile e passibile di multa, ma è concepito anche per la sicurezza di chi guida la bici. Infatti è provvisto di due indicatori di direzione, che fungono anche da luci di posizione, di indicatori di direzione e di una visiera con tanto di specchietti retrovisori e tergicristallo. Presente anche un altoparlante che avvisa il ciclista quando si avvicina troppo ai pedoni, distanza quest'ultima rilevata da appositi sensori di prossimità.
http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/news/2014/11/14/niente-piu-infrazioni-ciclisti-con-numero-di-targa-su-casco_9b1c3dbe-5211-45f8-a6b0-dcc6498f1ae5.html
Completano il casco una telecamera anteriore dotata di luci led e lo scomparto batterie. "Questo è un dispositivo - ha spiegato King - concepito per migliorare la sicurezza stradale. Non è un prodotto da business, è un prodotto di design. Gli attuali caschi in vendita non offrono molte caratteristiche che li rendono sicuri".
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lorenzoAllah Mahdì Palestina. questa notte: lo Spirito SANTO, ha messo nel mio cuore, un bisogno di intercessione, per lei, per il suo partito, per la sua famiglia e, per la sua città: nessuno legga questa notizia senza donare una preghiera! ] [[ MILANO, 14 NOV - Elena Maria Madama, la consigliera comunale di 26 anni travolta da un'auto rubata mercoledì nel centro di Pavia, è stata sottoposta ad un primo intervento chirurgico al'ospedale Niguarda di Milano. A Pavia si moltiplicano le manifestazioni di solidarietà che includono una fiaccolata e la decisione della squadra di pallavolo femminile Riso Scotti e quella del Pavia Calcio, che milita in Lega Pro girone A, di scendere in campo con la scritta 'Forza Elena' sulla maglia'. http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2014/11/14/travolta-da-unauto-operata-a-milano_ec1345a7-456f-4776-8014-bebab56635a9.html
Travolta da un'auto, operata a Milano, Manifestazioni a Pavia,squadre in campo con maglia 'Forza Elena'. María Rosa Mística. EN ESTE DÍA MADRE MARÍA ROSA MÍSTICA TE DOY CON AMOR ESTAS FLORES COMO OFRENDA, EN AGRADECIMIENTO A TU CUIDADO, AMOR, PROTECCIÓN E INTERCESIÓN, GRACIAS MADRE MÍA POR ESTAR EN NUESTRA VIDA, AMÉN
SU QUESTO GIORNO MADRE MARÍA ROSA MÍSTICA TÈ DARE CON AMORE QUESTI FIORI COME UN'OFFERTA, GRAZIE ALLA CURA, AMORE, PROTEZIONE E INTERCESSIONE, RINGRAZIARE MIA MADRE PER ESSERE NELLA NOSTRA VITA, AMÉN Emma Traversa MAMMA L'AIUTI....
Emma Traversa AVE MARIA,
Emma Traversa SALVE REGINA..
Emma TrAversa ANGELO DI DIO..
Emma Traversa PADRE NOSTRO..
Emma Traversa GLORIA AL PADRE...
Emma Traversa MAMMA COPRILA CON IL TUO MANTO SANTO..SALVALA
Lorenzo Scarola ave MARIA, pIENA DI gRAZIA IL Signore è con te, tu sei benedetta tra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù, santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, ora e nell'Ora della nostra morte amen!
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voi NON avete CAPITO NIENTE! OGNI VIOLENZA FORTIFICA: IL REGIME MASSONICO DI FARISEI USURAI INTERNAZIONALI: ILLUMINATI BILDENBERG! IL SERPENTE ROTHSCHILD SI DEVE COLPIRE ALLA TESTA, CIOè BISOGNA RIVENDICARE INSIEME A: FI AN, FRATELLI DI ITALIA, MAGDI ALLAM: IL PIENO RISTORO DELLA NOSTRA COSTITUZINALE SOVRANITà MONETARIA, CHE, IL SISTEMA MASSONICO, CI HA RUBATO NEL 1600, CON LA FONDAZIONE DELLA SPA ROTHSCHILD DI BANCA DI INGHILTERRA.. LA RUSSIA, ISRAELE, ECC... NON HANNO CAPITO CHE, SOLTANDO ELEGGENDO, IL PROGETTO POLITICO DI UNIS REI.. POTRANNO SALVARE IL GENERE UMANO DALL'OLOCAUSTO NUCLEARE! 14 novembre 2014, Politologo russo espulso dalla Lettonia Konstantin Simonov. Le autorità lettoni hanno espulso Konstantin Simonov, politologo russo e direttore generale del Fondo Nazionale di Sicurezza Energetica della Russia. A Riga Simonov era arrivato con il visto di Schengen rilasciato dalla Francia per partecipare alla discussione "Guerra del gas. Esiste un'alternativa?". Durante il giorno aveva concesso un paio di interviste, tuttavia è stato in seguito avvicinato dai rappresentanti del servizio di immigrazione della Lettonia che lo hanno invitato a fare le valigie. Il motivo è stata la decisione di includere Simonov nella lista delle persone a cui viene negato l'ingresso in Lettonia. Questa decisione è stata presa dal ministero degli Interni lettone. http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_14/Politologo-russo-espulso-dalla-Lettonia-4739/
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_15/Putin-sottolinea-limportanza-per-il-BRICS-di-avere-proprie-istituzioni-finanziarie-4345/
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QUESTO è IL VERO MOTIVO DELLA GUERRA MONDIALE! Putin sottolinea l'importanza per il BRICS di avere proprie istituzioni finanziarie [voi NON avete CAPITO NIENTE! OGNI VIOLENZA FORTIFICA: IL REGIME MASSONICO DI FARISEI USURAI INTERNAZIONALI: ILLUMINATI BILDENBERG! IL SERPENTE ROTHSCHILD SI DEVE COLPIRE ALLA TESTA, CIOè BISOGNA RIVENDICARE INSIEME A: FI AN, FRATELLI DI ITALIA, MAGDI ALLAM: IL PIENO RISTORO DELLA NOSTRA COSTITUZIONALE SOVRANITà MONETARIA, CHE, IL SISTEMA MASSONICO, CI HA RUBATO NEL 1600, CON LA FONDAZIONE DELLA SPA ROTHSCHILD DI BANCA DI INGHILTERRA.. COSA RUSSIA, ISRAELE NON HANNO CAPITO, CHE, SOLTANDO ELEGGENDO, IL PROGETTO POLITICO DI UNIS REI.. POTRANNO SALVARE IL GENERE UMANO DALL'OLOCAUSTO NUCLEARE!] Putin sottolinea l'importanza per il BRICS di avere proprie istituzioni finanziarie. L'istituzione di una banca di sviluppo e di un fondo comune di potenziali riserve di valuta estera del BRICS potrebbe stabilizzare i mercati finanziari nazionali.
Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo nell'incontro tra i leader dei Paesi BRICS, che si è svolto a margine del vertice del G20 di Brisbane.
Ha ricordato che il BRICS sta creando le proprie istituzioni finanziarie con un capitale proprio di $ 200 miliardi di dollari.
Secondo Putin, le nuove possibilità di finanziamenti comuni amplieranno i legami commerciali e finanziari.
 http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_15/Putin-sottolinea-limportanza-per-il-BRICS-di-avere-proprie-istituzioni-finanziarie-4345/
COSA SI NASCONDE, IN REALTà, DIETRO, QUESTO BRACCIO DI FERRO, TRA GLI USURAI FARISEI ROTHSCILD E LA RUSSIA? 11 novembre, L'Europa non perdona Orban. Dopo Haider e Berlusconi, sembra che i politici benpensanti europei, già da qualche mese, abbiano trovato un nuovo bersaglio per il loro "politicamente corretto". Si tratta di Viktor Orban, primo ministro ungherese democraticamente e regolarmente eletto dai cittadini del suo Paese con consensi senza precedenti. Quali le colpe, tutte da provare, che gli vengono imputate? Aver modificato la Costituzione approfittando della maggioranza assoluta che detiene nel Parlamento ungherese, aver ridotto la libertà di stampa e sottomessa la Banca Centrale alla volontà del Governo. Più recentemente, e forse qui sta il vero motivo della più recente ostilità contro di lui, lo si accusa di essere troppo amico della Russia di Putin poiché continua a sostenere il progetto South Stream (il gasdotto che dalla Russia arriverebbe direttamente in Europa via mar Nero scavalcando così l'Ucraina) nonostante gli Stati Uniti.. pardon, nonostante l'Unione Europea persegua invece progetti alternativi. Per ultimo, ma non soltanto, lo si rimprovera di aver sospeso il re-invio di gas russo verso l'Ucraina orfana di forniture dirette da Mosca.
Ammesso e non concesso che le modifiche introdotte nella nuova Costituzione costituiscano veramente un attentato ai valori europei, per capire i termini della situazione occorre fare un passo indietro di qualche anno e tornare alla caduta della cortina di ferro.
Allora, era il 1989, l'Ungheria si preparava ad affrontare (due anni dopo) le prime lezioni libere e nuovi partiti si accingevano a cercare il consenso elettorale. Tra questi la FIDESZ, nato come gruppo giovanile del partito liberal democratico SZDSZ e ben presto affermatosi come forza indipendente più determinata e con le idee più chiare del "fratello maggiore". Uno dei suoi giovani promotori era proprio Viktor Orban che, in poco tempo,si affermò come unico leader indiscusso. Non si può dire che tra le principali caratteristiche del suo carattere ci fosse la capacità di suscitare travolgenti simpatie ma, sicuramente, si impose come carismatico, intelligente, credibile, deciso e ambizioso, cosa, quest'ultima, che in politica è pur sempre indispensabile. Dopo alterne fortune, anche le ultime elezioni nel 2014 hanno confermato, con il 44% dei voti, i consensi che giovani e classe media gli riconoscono da anni.
Quando e' arrivato al Governo per la prima volta ha trovato una situazione economica e finanziaria disastrosa, frutto dell'incapacità' di chi l'aveva preceduto nel gestire l'euforia dei primi anni "liberi". Ancora prima dello scoppio della crisi mondiale, una forte sofferenza dell'economia del Paese stava trascinando i redditi di tutta la classe media verso il basso, in particolare per i numerosi debiti accesi in valuta estera e diventati, con la conseguente svalutazione del fiorino, insopportabili per gran parte della popolazione. La crisi economica europea ha poi aggravato la situazione e le sanzioni degli ultimi mesi contro la Russia non hanno certo favoritole imprese interne.
https://www.youtube.com/user/TheJHWH2/discussion
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
COSA SI NASCONDE, IN REALTà, DIETRO, QUESTO BRACCIO DI FERRO, TRA GLI USURAI FARISEI ROTHSCILD E LA RUSSIA? Orban è perfettamente conscio di governare un Paese di piccole dimensioni, senza sbocco al mare e con "pesanti" vicini che, nella storia, hanno avuto una determinante influenza sulla vita degli ungheresi. Sa anche di non avere significative risorse energetiche su cui contare e di guidare una popolazione con un alto livello di istruzione ed esigenze di benessere molto più simili a quelle dei vicini Paesi occidentali che di altri centro-europei e balcanici. Ha quindi capito che, se voleva portare il Paese fuori dalle secche con il minimo di conflitti sociali e instabilità, non poteva seguire politiche tradizionali e men che meno adottare solamente i dettami economici restrittivi suggeritigli da Bruxelles.
Proprio perché conscio di questa situazione, la sua capacità politica doveva consistere nel costante equilibrio da tenersi verso i Paesi più forti sia all'ovest che all'est, cercando di ottenerne i massimi benefici i senza esserne dominato, come invece accadde nel passato storico. E' anche chiaro che, per ottenere questo risultato, la sua azione di governo doveva esser forte e decisa, così da rinfrancare gli investitori e poter uscire dalla crisi con le minori sofferenze possibili per la popolazione. E' così che si spiegano, in nome d'una governabilità utile agli interessi del Paese, i cambiamenti da lui introdotti nei rapporti con la Banca Centrale, con i media e con alcuni investitori stranieri, soprattutto le banche private. Ma e' anche la ragione per cui, pur assecondando formalmente le sanzioni europee contro la Russia, non ha accettato di rompere del tutto i rapporti con il grande vicino. Ha, infatti, cercato di opporsi a queste sanzioni finché ha potuto e poi, quando Bruxelles le ha volute approvare, si è dovuto accodare firmando tutte le dichiarazioni sottoposte ma, nello stesso tempo, ha anche deciso di non collaborare al re-invio del gas russo verso l'Ucraina dopo che la Russia, mentre negoziava un nuovo accordo, aveva interrotto le forniture dirette a quel Paese.
Chi lo critica per questa decisione dimentica volutamente che l'Ungheria importa proprio dalla Russia l'85% del gas e il 100% del petrolio necessari e che i due, insieme, costituiscono il 64% del suo fabbisogno energetico. Dimentica anche che la Russia resta per l'Ungheria, dopo l'Unione Europea, il maggiore ed indispensabile partner commerciale. Quanto al sostegno a South Stream, e' naturale che l'Ungheria vi sia interessata, così come lo sono l'Austria e la Bulgaria, perché tale progetto, se e quando realizzato, contribuirebbe a valorizzare la sua posizione strategica di hub energetico del centro Europa attribuendole un ruolo che le semplici dimensioni del Paese non consentirebbero.
Per queste sue posizioni, i partiti nazionalisti di destra lo criticano per essere "troppo accondiscendente nei confronti dell'Europa e poco patriota" mentre le forze di sinistra lo accusano, al contrario, di essere "anti-europeo" e di essere, segretamente, un uomo di estrema destra. Perfino Obama, in luglio, ha dichiarato essere l'Ungheria sulla strada di diventare uno "stato illiberale" e a metà Ottobre, con un provvedimento così inusuale da essere inspiegabile, ha annunciato che sarebbe stato negato il visto di ingresso negli USA a sei pubblici ufficiali ungheresi per presunta corruzione. Guarda caso, anche se i nomi non sono stati resi noti, sembra che tra loro ci siano proprio alcuni consiglieri del Governo. Per finire, pochi giorni orsono qualche migliaio di persone ha manifestato a Budapest contro la decisione di introdurre una tassa sull'uso di internet in base ai byte scaricati e i giornali europei e quelli locali di opposizione ne hanno dato un grande rilievo, molto superiore sia al reale numero dei manifestanti sia all'impatto economico che tale tassa potrebbe provocare.
La nostra preoccupazione non sta ora in quel che e' avvenuto ma piuttosto nella possibilità che, come accaduto altrove, una o più mani straniere vogliano strumentalizzare (o addirittura stimolare) nuove proteste di piazza per condizionare le decisioni del Governo locale. Ancora più chiaramente, non vorremmo che, in Europa o altrove, qualcuno pensi a qualche nuova forma di movimento "arancione", cosa che, oltre ad essere una nuova indebita interferenza in politiche nazionali, contribuirebbe a creare un ulteriore fattore di instabilità in Europa e ad alienare anche, in Ungheria, i già indeboliti sentimenti pro-europei.
In realtà Orban sta facendo tutto il possibile per portar fuori il Paese dalla crisi senza dover affrontare le conseguenza socialmente disastrose che sono state imposte a Samaras in Grecia. Il presidente del parlamento, Kover Laszlo, ha detto a mezze parole che se Bruxelles pretende di comandare in Ungheria come se non esistesse nemmeno un governo locale, l'Ungheria è anche pronta ad uscire dall'Unione Europea.
Orban non ha certo questa intenzione perché sa che la cosa non gli converrebbe
E le critiche non si sono limitate a dichiarazioni sui giornali ma sono diventate pressioni dirette ed indirette sia da Bruxelles che dagli Stati Uniti. Da parte sua, l'Unione Europea ha accentuato i propri diktat affinché Budapest attui una politica di forte austerità ma non è difficile pensare che queste pressioni siano aumentate proprio per mettere in difficoltà e quindi "punire "il governo Orban.
http://italian.ruvr.ru/2014_11_11/L-Europa-non-perdona-Orban-6548/