Nigeria Boko Haram sgozza

Teoria della Relatività
collezionista di cadaveri, ed i satanisti come cultori della morte ] A MAOMETTO LE MOGLI PIACCIONO VIVE [ non esiste chi non crede in Dio, così come non esiste un pesce che non può credere nella esistenza del mare! il problema nasce, quando tu sai in modo intuitivo di dover andare all'inferno. Allora, dipende dal livello dei tuoi soldi e dal livello del tuo satanismo che possono succedere anche queste cose [ Texas, mistero al funerale: dalla bara scompare il corpo della 26enne Julie Mott ] Julie Mott, 26enne morta dopo le complicazioni dovute alla fibrosi cistica, è sparito. È stato rubato e nessuna telecamera di sorveglianza ha ripreso coloro che hanno trafugato la salma sabato scorso, subito dopo i funerali della ragazza. Il 15 agosto Julie avrebbe compiuto 26 anni, ma purtroppo, la malattia se l'è portata via prima che potesse arrivare a festeggiare il suo compleanno: è morta l'8 agosto, dopo aver lottato da quando aveva 2 anni contro una malattia che l'ha costretta per un lungo periodo della sua vita a fare la spola tra il letto di casa e gli ospedali. ] [ Per adesso la vicenda è avvolta nel mistero e in Texas la mente è tornata velocemente indietro nel tempo, a un altro sconvolgente fatto accaduto nel 1997 a Dallas: il corpo di Melinda Ann Lee, morta dopo un incidente stradale, venne trafugato dalla sua bara al Restland Memorial Park. I suoi resti non furono mai ritrovati.

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ci risiamo: Obama è UN PERVERTITO MENTALE SODOMA IDEOLOGIA DARWIN IN SUPER TECNOLOGICA EVOLUZIONE GENDER: [ questa è una informazione tendenziosa! ] Bagnasco, no alle Unioni civili: si riapre lo scontro. Maggioranza divisa, Ncd con i vescovi [ il matrimonio non è una unione civile: oppure un diritto civile, come convenzione giuridica, ma, il matrimonio è un diritto naturale, con proiezione procreativa, che soltanto un uomo ed una donna possono sposarsi, ma, i gay comunque possono vedere riconosciute e tutelate dalla legge le loro unioni, che, non possono mai essere l'Istituto Giuridico Naturale del Matrimonio.. IL PROBLEMA è CHE DOPO AVERE AMMESSO LA PEDOFILIA, VOI POTETE ANCHE CALPESTARE IL DIRITTO DEI BAMBINI AD AVERE UN VERO PADRE ED UNA VERA MADRE!
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SONO TERRORIZZATO CHE DEVE ESSERE, sempre, HOLLYWOOD A DIRE QUALE sia STATA LA Verità DELLA STORIA, cioè, COME SE schiere di Merkel Troika, signoraggio bancario alto tradimento Mario Monti, CORROTTI MASSONI DI: POLITICI STORICI E SCIENZIATI NON SIANO SUFFICIENTI! ] non c'è una pubblicità che può essere spesa per convincere la gente che l'11-09, non sia stato un auto attacco della CIA e del MOSSAD, per poter distruggere, insieme ad Arabia SAUDITA, Israele e tutti i cristiani di Africa, Asia e Medio Oriente! ] Casa Bianca, le foto inedite dell'11 settembre.
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Non solo la Grecia: gli altri Stati vicini al fallimento ] quello che le istituzioni massoniche sanno e fingono di non sapere, e che è filosoficamente impossibile che una Nazione possa fallire, se i massoni farisei non hanno fatto falso in Bilancio con tre truffe legalizzate 1. signoraggio bancario; 2. Debito Pubblico; 3. Riserva frazionaria, e che la Guardia di Finanza non può controllare nel FMI! [ QUESTI, NEI 2/3 DEL MONDO, HANNO IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO E DECIDONO LORO CHI FAR FALLIRE! OVVIAMENTE, SE NON ESISTEVA LA CINA? ANCHE LA RUSSIA SAREBBE FALLITA! E QUESTO è L'UNICO MOTIVO PER CUI, Sarà FATTA LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE CONTRO CINA E RUSSIA ]
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I MASSONI FARISEI, DEMO PLUTO GIUDAICO MASSONE SONO IL NAZISMO CHE DEVE UCCIDERE Israele, Perché ISRAELE è UN OSTACOLO ALLA CONQUISTA ED ALLA SATANIZZAZIONE DEL GENERE UMANO! QUESTI OBAMA GENDER MERKEL TROIKA HANNO GIà NEGATO IL SUFFRAGIO UNIVERSALE ANCHE IN DONBASS, ECCO Perché LA MERKEL è IL NUOVO HITLER DELLA FINANZA MASSONICA: ALTO TRADIMENTO! ] PARIGI, 23 AGO - Le istituzioni europee, dopo l'accordo "imposto con la forza" alla Grecia, sono diventate "una macchina per annullare gli effetti del suffragio universale". Lo ha affermato l'ex ministro dell'Economia francese, Arnaud Montebourg, in un discorso alla Festa della Rosa, tradizionale appuntamento estivo dell'ala sinistra dei socialisti transalpini, a cui è presente anche Yanis Varoufakis, l'ex ministro delle finanze greco.
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CINA E RUSSIA ] sarebbe un grave errore strategico venire fisicamente in ARABIA SAUDITA, io intendevo dire che al topo Allah Akbar, piacciono molto i missili intercontinentali russi TOPOL ] [ BAGHDAD, 23 AGO - Sanguinoso attacco dei jihadisti dell'Isis in Iraq nella turbolenta provincia di al Anbar. Fonti ufficiali irachene hanno riferito che i miliziani dello Stato islamico hanno ucciso 17 soldati e 6 combattenti sunniti loro alleati nel distretto di Jaramshah, a nord del capoluogo Ramadi. Secondo le stesse fonti, i terroristi dell'Isis hanno compiuto la strage a colpi di mortaio e con un numero imprecisato di kamikaze che si sono fatti saltare in aria.
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CINA E RUSSIA ] se, voi distruggete con armi atomiche soltanto la ARABIA SAUDITA? QUESTO NON SCATENEREBBE UNA GUERRA NUCLEARE GLOBALE, CERTAMENTE!
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KING SAUDI SALMAN sharia califfato ] adesso lo sanno tutti, come satanista indemoniato tu hai più paura di Gesù Cristo, che non di Baal, infatti tutte le Chiese Cristiane? tu le hai distrutte prima! [ Cinque giorni dopo aver decapitato su una piazza pubblica di Palmira Khaled al Asaad, 81 anni, uno dei massimi esperti siriani di antichità ed ex direttore del sito archeologico locale, l'Isis ha distrutto uno dei principali templi dell'antica perla nel deserto siriano. E' quello di Baalshamin, a poche decine di metri dal teatro romano della città, dove la Stato islamico aveva inscenato alcune esecuzioni pubbliche. Anche questa volta a riferirlo è l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), che cita alcuni residenti della città in fuga dalla furia assassina dei jihadisti. Il santuario di Baalshamin (Il signore del Cielo) è del secondo secolo dopo Cristo ed è dedicato ad una divinità asssimilabile a Mercurio. Al Asaad è stato barbaramente ucciso il 18 agosto: decapitato sulla pubblica piazza davanti al museo che per decenni ha diretto, e il suo cadavere appeso ad una colonna romana, suscitando durissime reazioni internazionali e un profondo sdegno in tutto il mondo.
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SE, ISRAELE SOPRAVVIVE A TUTTO QUESTO? PUò ESSERE SOLTANTO UN MIRACOLO! Ehud Barak è un satanista massone farisei Rothschild Enlightened SpA NWO 322 SACERDOTI DI SATANA KERRY BUSH! ] [ le sinistre IN GENERE, COME TSIPRAS IN GRECIA? sono i traditori del popolo, e i TRADITORI DELLA COSTITUZIONE, complici di: alto tradimento costituzionale sovranità monetaria, Rothschild Spa Merkel Troika OBAMA GENDER in tutto il mondo, loro sono Babilonia: 322 sacrifici umani sull'altare di satana, ed ogni forza anticristiana per distruggere definitivamente (anche servendosi degli islamici) ogni residuo di civiltà ebraico cristiana! ] QUESTA è LA BATTAGLIA DECISIVA TRA I MONDO DEI MOSTRI BILDENBERG, ED IL MONDO DEGLI UOMINI! [ TEL AVIV, 23 AGO - La leadership israeliana, a partire dal premier Benyamin Netanyahu, è descritta come furiosa contro l'ex ministro della difesa Ehud Barak per aver rivelato che in tre occasioni, tra 2010 e 2012, Israele su input dello stesso Netanyahu è stata sul punto di attaccare strutture nucleari iraniane. L'ex ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, ha accusato Barak di aver rivelato segreti di Stato. "Sono più che sorpreso", ha detto aggiungendo che tutto questo non fa che rafforzare l'Iran stesso. TEL AVIV, 9 GEN - Botta e risposta tra l'ex ministro della difesa (e in passato primo ministro) Ehud Barak e il premier Benyamin Netanyahu. Il primo ha sostenuto in una intervista al quotidiano Haaretz che la passività di Netanyahu sta portando Israele "al disastro". Il secondo ha replicato definendo "irresponsabili" i leader "della sinistra" come Barak, Livni e Herzog che "stanno ancora cercando di vendere alla gente il sogno di un nuovo Medio Oriente che invece si e' trasformato in un incubo".
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SIETE SOTTO LO SGUARDO ATTENTO DEL VOSTRO MESSIA ] NON è TIMIDO: Benyamin Netanyahu è UN KILLER INTELLIGENTE! SAPRà AGIRE AL MOMENTO GIUSTO! [ TEL AVIV, 3 DIC - "La verità è che dietro la sue parole isteriche abbiamo un premier che ha paura: paura dei suoi ministri e del mondo esterno. E per questo va sostituito". Cosi' l'ex ministro della Giustizia centrista Tizpi Livni - silurata ieri da Benyamin Netanyahu con il collega delle Finanze Yair Lapid - e' tornata all'attacco del primo ministro e leader della destra. "E' triste per me dire questo - ha aggiunto - perché è il primo ministro d'Israele e va rispettato ma abbiamo il dovere di rimpiazzarlo"
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PER LA IDEOLOGIA GENDER Darwin MERKEL TROIKA 322 FMI SISTEMA MASSONICO? LA PROFESSORESSA SCIENZIATO, Cecilia Gatto Trocchi? LEI è E' in via di estinzione!


ABUJA. Altri attacchi in Nigeria. il genocidio quotidiano sotto egida ONU. In migliaia in fuga. da Boko Haram. Cibo, acqua potabile, medicine, tende: di questo hanno bisogno le oltre diecimila persone costrette a lasciare le loro case da un assalto armato a una cittadina del nord-est della Nigeria attribuito a Boko Haram. «Gli sfollati hanno un disperato bisogno di beni di prima necessità che noi non siamo in grado di fornire» ha detto Mallam Maina Ularamu, responsabile
dell'amministrazione del distretto di Madagali. In questa zona, al confine tra gli Stati di Borno e Adamawa, nell'ultima settimana sono giunte migliaia di persone costrette ad abbandonare la vicina località di Izge. Dopo l'assalto che una settimana fa aveva causato più di cento vittime, presunti militanti di Boko, Haram sono tornati ieri nel centro di Izge dando alle fiamme le poche abitazioni rimaste in piedi e uccidendo due donne e un uomo tornati alle loro case. L'ennesimo episodio, questo, destinato a rafforzare le critiche dei media all'indirizzo del Governo di Abuja a un anno dalle elezioni. Il presidente, Goodluck Jonathan, è infatti accusato di non saper garantire la sicurezza dei civili nonostante uno stato di emergenza e un'offensiva militare avviata nel maggio scorso a Borno, Adamawa e nel vicino Stato di Yobe. Le violenze e gli attentati di Boko Haram sono divenuti più frequenti a partire dal 2009. Il gruppo sostiene di battersi per rovesciare il Governo federale di Abuja e imporre la legge islamica nel Paese.

Migliaia di civili in fuga in Nigeria [ 15 luglio 2011 ]
Migliaia di persone vengono segnalate in fuga da Maiduguri, la capitale dello Stato nigeriano nordorientale del Borno, teatro nelle ultime settimane di una sanguinosa recrudescenza di violenze attribuite alla setta estremista islamica Boko Haram. L'emittente britannica Bbc ha riferito di un diffuso clima di paura, pur specificando che allo svuotamento della città sta contribuendo la partenza dei circa 35.000 studenti della locale università, dopo che le autorità accademiche ne hanno deciso la chiusura per motivi di sicurezza. A far precipitare una situazione già precaria è stato un'ennesimo episodio di violenza due giorni fa. Dopo aver avuto due feriti in un attacco mentre pattugliavano le strade di Maiduguri, le truppe dispiegate dalle autorità statali hanno reagito aprendo il fuoco contro i presunti assalitori, uccidendone cinque. Un portavoce militare, il colonnello Victor Edhaleme, ha assicurato che erano tutti membri di Boko Haram, ma residenti citati dagli organi di stampa locali e internazionali accusano i soldati di aver ucciso alcuni civili e incendiato abitazioni di persone sospettate di complicità con gli assalitori. «I miei uomini non hanno ucciso persone innocenti e non sono responsabili di questo esodo. Già prima gli abitanti di Maiduguri avevano incominciato a fuggire», si è difeso il generale Jack Okechukwu Nwaogbo, comandante delle forze militari.
Mentre il governatore Kashim Shettima ha invitato la gente a non cedere al panico e a rimanere in città, promettendo adeguate misure di sicurezza, il Comitato dei saggi del Borno, espressione della società civile, ha sottolineato il fallimento dell'intervento militare e ha invitato il presidente nigeriano Goodluck Jonathan a ordinare con urgenza il ritiro dei soldati dalle strade.

Ristoratore si dà fuoco, per protesta a Monza, due agenti ustionati, 25 febbraio, MONZA, [ voi del sistema massonico, voi che avete rubato il signoraggio bancario, per regalarlo ai Farisei Illuminati, voi siete gli assassini, i satanisti.. voi non avete nessun rispetto per la dignità dell'uomo ] Un uomo si è dato fuoco questa sera per protestare contro, la costruzione di barriere anti-rumore, davanti al suo ristorante. È accaduto poco dopo le 22, in viale Lombardia, a Monza. Il comandante della Polizia Stradale di Seregno, è rimasto ustionato insieme ad un agente: entrambi si sono gettati sul commerciante, che, si è cosparso di benzina e poi si è incendiato. Aveva investito tutti i suoi soldi in un bar tavola calda, da anni in difficoltà a causa dei lavori per la realizzazione del tunnel urbano in viale Lombardia a Monza, l'uomo che si è dato fuoco questa sera, poco dopo le 22, per fermare la costruzione delle barriere anti rumore davanti all'ingresso del suo locale. Per salvarlo dalle fiamme sono rimasti feriti due agenti della Polizia Stradale di Seregno. C.D.G., proprietario del bar 'Raffaello' al civico 260 di viale Lombardia, protestava con gli altri commercianti già da alcune settimane, proprio per evitare il posizionamento di quelle barriere anti rumore che offuscherebbero le facciate delle attività e, a detta dei proprietari, impedirebbero sosta ed accesso di mezzi nei passaggi carrai. Questa sera, in vista della posa definitiva delle barriere, C.D.G. ha intriso di benzina una coperta, minacciando di darsi fuoco. In pochi attimi sul posto è arrivata una volante della Polizia Stradale di Seregno. L'uomo, per nulla intenzionato a desistere, ha dato fuoco alla coperta e poi ci è salito sopra. I due poliziotti sono intervenuti gettandosi sull'uomo: tutti e tre sono stati soccorsi da vigili del fuoco e operatori del 118. Le loro condizioni non destano attualmente preoccupazione, anche se il commerciante ed uno dei poliziotti hanno riportato ustioni estese su tutto il corpo.

DAMASCO. Cooperazione, tra Siria e Onu, sugli aiuti umanitari. Spiragli di dialogo sulla crisi siriana. Le autorità di Damasco hanno reso noto oggi che intendono cooperare con le Nazioni Unite nell'ambito del «rispetto della sovranità della Siria» per la fine delle violenze e per l'apertura di corridoi umanitari nel Paese. Il comunicato del Governo di Assad arriva due giorni dopo l'adozione da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu di una risoluzione che esige lo stanziamento di nuove risorse umanitarie per la popolazione siriana stremata dal conflitto civile. «Continueremo la nostra cooperazione con l'Onu, per applicare la risoluzione, soprattutto per il rispetto della sovranità nazionale e del ruolo dello Stato» si legge nel comunicato del ministero degli Esteri siriano. «Siamo pronti a cooperare con il rappresentante dell'Onu in Siria e con le organizzazioni umanitarie internazionali per trovare i meccanismi che garantiscano l'applicazione della risoluzione». Il comunicato termina affermando che «per risolvere la crisi umanitaria in Siria, bisogna eliminarne le cause, anzitutto il terrorismo»

Mo: Obama invita Abu Mazen ( la sharia del califfato mondiale, la grande UMMA, la Grande Nazione Araba, che, non prevede la convivenza pacifica e paritaria, con nessuna forma di diversità.. questo è peggio del nazismo! ) a Casa Bianca. Haaretz, incontro subito dopo quello con Netanyahu. 24 febbraio, #Mo: Obama invita Abu Mazen (il terrorismo islamico che nasce dalla sharia) alla Casa Bianca #TEL AVIV, [] Il presidente americano Barack Obama ha invitato per un incontro, alla Casa Bianca il presidente dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen, e l'invito e' gia' giunto al palazzo presidenziale della Muqata a Ramallah, in Cisgiordania. Lo dicono fonti ufficiali dell'Anp, citate da Haaretz. L'incontro - hanno aggiunto - si dovrebbe svolgere subito dopo, quello già previsto da Obama, con il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

Libia: egiziani uccisi vicino a Bengasi. Trovati corpi di 7 persone assassinate a colpi d'arma da fuoco. 24 febbraio, #Libia: egiziani uccisi vicino a Bengasi BENGASI, [ come, erano dhimmi cristiani, quegli egiziani? ] I corpi di sette egiziani uccisi da colpi d'arma da fuoco sono stati ritrovati nei pressi di Bengasi. Lo hanno reso noto fonti dei servizi di sicurezza della città della Libia orientale, da dove nel 2011 prese il via la ribellione contro il regime di Muammar Gheddafi. "I corpi di sette egizi sono stati ritrovati nella regione di Jallouta, e est di Bengasi", ha detto Ibrahim al-Sharaa, un responsabile della sicurezza libica. (ANSA).

contro, spietati terroristi, che hanno il genocidio, come ideologia del califfato mondiale sharia, nessuno in realtà, fa qualcosa, che sia la adeguata condanna della Sharia della LEGA ARABA, dei nazisti, sotto egida ONU, per cui i terroristi islamici commettono i loro crimini. e dove arriva la sharia, muore ogni pluralismo ed ogni diversità, questa è l'ottica politica con cui dover guardare la questione palestinese. Kaigama: Così la mia Nigeria resiste al doppio assedio degli islamisti e dei "progressisti" occidentali. febbraio 24, 2014 Leone Grotti. ] [ L'arcivescovo di Jos racconta a tempi.it la fatica di un paese stretto fra il jihad dei terroristi di Boko Haram e le «imposizioni» laiciste dei paesi ricchi. nigeria-boko-haram. Otto attacchi in 46 giorni e almeno 347 vittime: è il bilancio provvisorio del 2014 di Boko Haram, l'organizzazione terroristica che dal 2009 tempesta di attentati il nord della Nigeria per trasformarlo in un califfato islamico con la sharia e senza cristiani. I miliziani di Boko Haram, che letteralmente significa "L'educazione occidentale è peccato", hanno cambiato strategia negli anni: prima colpivano quasi esclusivamente i cristiani in chiesa, poi hanno cominciato ad attaccare le scuole non islamiche – uccidendo professori e alunni e costringendo molti giovani a rinunciare a un'educazione – e a tendere imboscate travestiti da militari agli automobilisti lungo le principali arterie del paese. Oggi attaccano tutti in modo indiscriminato e selvaggio: grandi centri urbani e villaggi, chiese e moschee, cristiani e musulmani. L'8 gennaio i terroristi sono entrati nella moschea del piccolo villaggio di Kwankwaso, vicino a Kano, capitale dell'omonimo stato del nord, e al grido di "Allah Akbar", Dio è il più grande, hanno ucciso tre persone sparando all'impazzata sui fedeli che pregavano. Il 26 gennaio hanno fatto invece irruzione nel villaggio di Waga Chakawa, nello stato di Adamawa, nord-est del paese: sono entrati in chiesa «verso la fine della Messa» e l'hanno chiusa a chiave. Prima hanno sparato a chi «cercava di scappare dalle finestre», poi hanno «sgozzato gli altri uno a uno», secondo il racconto del vescovo Stephen Dami Mamza. Prima di andarsene hanno fatto esplodere delle bombe e bruciato la maggior parte delle case, lasciandosi alle spalle almeno 45 vittime. nigeria-attentato-boko-haramChe l'offensiva dei terroristi non si limiti più solo ai cristiani è testimoniato anche dall'uccisione dello Sheikh Adam Albani, religioso musulmano che più volte aveva criticato in pubblico Boko Haram e sostenuto la campagna militare promossa dalle istituzioni. Gli estremisti non si sono fatti scrupoli a eliminarlo crivellando di colpi la sua auto a inizio febbraio. Dopo gli ultimi attentati il presidente Goodluck Jonathan ha rimosso i capi di Difesa, forze armate, marina e aeronautica, temendo la presenza di infiltrati islamisti nei centri più alti di potere. Ma l'impotenza del governo è evidente: nonostante lo stato di emergenza dichiarato nel nord-est fin dal maggio 2013 e il maggiore dispiegamento di soldati e mezzi, Boko Haram continua ad agire indisturbato. Gli attentati sono aumentati dovunque ma soprattutto nei villaggi dello stato di Borno, dove si trova il quartier generale dei terroristi e dove un tempo sorgeva il più antico califfato islamico della Nigeria, che ora si vorrebbe ricreare. La violenza di Boko Haram, che mette in serio pericolo la stabilità del primo produttore di petrolio dell'Africa e della seconda economia del continente, non è però l'unico problema che affligge Ignatius Kaigama, arcivescovo di Jos, capitale del martoriato stato di Plateau, e presidente della Conferenza episcopale nigeriana. Kaigama infatti denuncia anche un altro tipo di violenza che i nigeriani devono affrontare: «L'Occidente sta cercando di imporci con la forza i suoi valori ma aborto, matrimoni omosessuali e contraccezione non sono mai stati nelle corde culturali, morali e tradizionali del popolo nigeriano. Dobbiamo difenderci tanto da Boko Haram quanto dall'Occidente». Eroeffnung Monat der Weltmission im Erzbistum PaderbornMonsignor Kaigama, perché la Nigeria non riesce a fermare gli attacchi dei terroristi islamici? Non lo so, continuano a espandersi misteriosamente nel nord del paese e i loro attacchi si fanno sempre più sofisticati, riportando terribili danni alla vita delle persone e alle loro proprietà. Riescono a colpire anche gli uffici governativi e le caserme dei militari. Come facciano a organizzarsi per me è perfino difficile da immaginare. [ Perché? ] Abbiamo polizia, esercito, risorse, checkpoint dappertutto, eppure, ogni nuovo attacco ci sorprende, come il precedente e non sembrano fermarsi. Un giorno sono in un villaggio, il giorno successivo in quello dopo, poi tornano indietro: sono perplesso, hanno strategie troppo sofisticate. [ Come si spiega? ] Io penso che ci sia qualcuno dentro, il paese e fuori dal paese che li appoggia e li aiuta. Devono avere infiltrati anche tra le forze di sicurezza: com'è possibile altrimenti che questa violenza non abbia fine? Spesso i terroristi attaccano anche le moschee. L'ultimo attentato in ordine di tempo, a Izghe, ha causato oltre 100 morti. Cristiani, in maggioranza, ma anche musulmani. Una volta i cristiani erano il loro obiettivo principale ma ora tutto rappresenta un obiettivo perché attaccano chiunque: villaggi rurali tradizionali, scuole islamiche, cristiani in chiesa. Agiscono in modo indiscriminato e questo è molto preoccupante. Il loro scopo è cambiato?
No, è sempre lo stesso: vogliono islamizzare il paese, cacciare i cristiani, rimpiazzare la Costituzione nigeriana con la sharia e sostituire l'attuale presidente (che è cristiano, ndr) con un musulmano. Dimostrano di essere intolleranti e di non avere nessun tipo di valori, ma secondo me sono ormai allo sbando. In che senso? Anche se non lo dicono, anche se hanno raddoppiato gli sforzi e gli attacchi, hanno perso la direzione e la logica. Sono come impazziti. Non c'è altra ragione per continuare a uccidere uomini, donne, bambini, anziani, radere al suolo villaggi interi. C'è qualcosa di sbagliato. Boko Haram non è l'unico problema della Nigeria. Pochi giorni fa lei ha lanciato una durissima critica all'Occidente: «Non dobbiamo essere fagocitati dalle imposizioni dispotiche di alcuni governi che vogliono dettare le tendenze morali mondiali basate sui loro valori laicisti». A cosa si riferiva? Faccio un esempio. In tutti i villaggi della Nigeria si trovano donne che non ricevono un'educazione, che non vanno a scuola, che non sanno leggere ma che hanno la pillola del giorno dopo. Se le interroghi, sono in grado di dirti quale pillola prendere e quando per abortire. Com'è possibile? Chi gliel'ha spiegato? Chi gliele ha date? L'Occidente? [] Esatto, attraverso organizzazioni governative e non governative ci impone i suoi valori, come il controllo delle nascite attraverso mezzi artificiali. E come fa? Se il nostro governo accetta queste politiche, in cambio ottiene aiuti economici. Ma questa si chiama imposizione di una cultura che non è la nostra, perché noi nigeriani non abbiamo mai disprezzato la vita. La Nigeria ha da poco approvato una legge che vieta unioni civili, matrimoni ed effusioni in pubblico tra omosessuali. [] Alcuni temi etici sono molto delicati. Noi diciamo categoricamente che non odiamo e non condanniamo le persone omosessuali: sono esseri umani proprio come tutti gli altri, per questo li rispettiamo, li sosteniamo e se i loro diritti vengono violati, la Chiesa cattolica è lì a difenderli. Però bisogna anche dire che i rapporti omosessuali sono contro natura, adulterano le nostre tradizioni morali e contraddicono totalmente tutto ciò che noi difendiamo: non sono infatti nel carattere e nella tradizione del nostro popolo. Potenti organizzazioni che ricattano il governo vorrebbero che approvassimo i matrimoni gay ma se anche fosse vero che ci sono isolate tendenze omosessuali in Africa, bisogna dire che queste sono deviazioni. In Africa noi rispettiamo la dignità del matrimonio tra uomo e donna, e non tra uomo e uomo o donna e donna. Questi sono sempre stati i nostri valori, è un fatto, e non dobbiamo cedere a quelli dell'Occidente solo perché ha soldi da spendere.
In poche decine di anni i valori sostenuti dall'Occidente sono cambiati in modo radicale. Potrebbe succedere anche alla Nigeria? La vostra è una società ricca e sta cedendo a grandi mali. Ci sono voluti centinaia di anni per arrivare a questa situazione. Ma quello che per voi è l'ideale per l'uomo noi lo rifiutiamo e non vogliamo che il nostro sistema tradizionale di valori venga corrotto.
Le Nazioni Unite non sarebbero d'accordo con le vostre tradizioni. La Commissione per i diritti dei minori ha appena criticato fortemente la Chiesa e l'ha invitata a cambiare idea su omosessualità, aborto e contraccezione. Attaccare la Chiesa è diventata una moda, soprattutto sui temi che riguardano la morale. L'Onu è una grande organizzazione ma la Chiesa ha duemila anni di esperienza ed è un po' più antica dell'Onu, che farebbe meglio ad ascoltare di più. Inoltre, avendo l'Onu una grande autorità, invece che criticare la Chiesa dovrebbe parlare di tutto il bene che essa fa. In Nigeria la gente non avrebbe un'educazione o una sanità decente, né ci sarebbe progresso tecnologico, senza la Chiesa. Ma, questo all'Onu non importa, non considera quello che fanno milioni di sacerdoti: molti sono uccisi per la loro fede, perseguitati. Perché l'Onu invece, che, soffermarsi sugli scandali non guarda loro? Possiamo anche solo immaginare un mondo senza la Chiesa? Essendo una commistione di umano e divino commette degli errori, ma fa cose meravigliose ispirate dallo Spirito, da cui l'Onu dovrebbe imparare. [ Il Papa e i cristiani dovrebbero reagire e rispondere ad accuse così dirette? ] Non siamo in competizione, non è una gara. Noi facciamo quello che aiuta l'umanità, non abbiamo tempo da perdere in discussioni. Io ora sono in un piccolo villaggio: incontro la gente che ha bisogno, li aiuto, li incoraggio e dove c'è bisogno di strutture educative e sanitarie, faccio tutto quello che posso perché le abbiano. Non ho tempo per discutere se è meglio la Chiesa o l'Onu, anche perché non è questo il punto: il punto è che la Chiesa continui ad andare incontro ai poveri, agli ultimi, agli emarginati dando voce a chi non ce l'ha. Ecco, dobbiamo concentrare le nostre forze su questo e non sul presunto sviluppo promosso dalle Nazioni Unite. @LeoneGrotti
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20 febbraio 2014 . Nigeria: attacco Boko Haram a Bama, oltre 60 morti. ROMA - Un attacco dei militanti islamisti del gruppo Boko Haram ha provocato la morte di 60 persone nella città di Bama, nel nord-est della Nigeria, dove sono stati distrutti anche alcuni edifici pubblici. Lo hanno reso noto fonti della polizia dello stato del Borno, secondo le quali il bilancio è destinato a salire. Nell'attacco sarebbero morti anche un "alto numero" di ribelli, bombardato dall'aviazione nigeriana dopo l'assalto.

20 febbraio 2014. Nigeria, 60 morti dopo l'attacco. dei fondamentalisti di Boko Haram. Bama assaltata dagli integralisti islamici guidati da Shekau. E dalla banca centrale spariscono 20 miliardi di dollari: sospeso il governatore. Non era soltanto una minaccia ma una vera promessa. Ieri sera in un video di 28 minuti il capo del gruppo fondamentalista islamico Boko Haram, Abubakar Shekau, aveva annunciato di essere pronto a lanciare attacchi nel sud della Nigeria, primo produttore africano di petrolio. Quest'oggi il suo criminoso progetto ha preso corpo. Al momento sono 60 le vittime dell'attacco alla città di Bama, nel nordest della Nigeria, Moltissimi i feriti. "Voi, dirigenti del Delta del Niger, vedrete ben presto le vostre raffinerie distrutte" aveva affermato nel suo comunicato Abubakar Shekau, e così è stato. Gli assalitori hanno anche parzialmente dato fuoco al palazzo del sovrano di Borno, l'antico califfato islamico risalente al Medioevo. Il Presidente nigeriano Goodluck Jonathan ha inviato ulteriori truppe nella regione per contrastare il gruppo Boko Haram, che mira a creare uno Stato islamico nel nord della Nigeria. Un bombardamento aereo militare ha ucciso molti ribelli. E mentre si contano i morti dell'attacco della fazione integralista di Shekau, il governatore della banca centrale nigeriana, Lamido Sanusi, è stato sospeso dal suo incarico dopo l'avvio di un'indagine per «estese irregolarità» nella sua gestione. Sanusi era stato chiamato a riferire davanti a una commissione senatoriale in merito alla misteriosa sparizione dalle casse dello stato di 20 miliardi di dollari derivanti dai proventi della produzione petrolifera. Il presidente Goodluck Jonathan aveva già chiesto lo scorso dicembre a Sanusi di fare un passo indietro, ma il governatore, che ora verrà sostituito dalla sua vice, Sarah Alade, si era rifiutato di dimettersi.

Esteri. 04/11/2013 - Trenta le vittime: ucciso anche lo sposo. Raid sul corteo nuziale. Nuova strage in Nigeria. Il blitz del gruppo islamista nel Nord. Ancora non è arrivata la conferma ufficiale, ma l'ultima strage in Nigeria ha tutta l'aria di essere opera dei Boko Haram, la setta affiliata ad Al Qaeda che vuole l'applicazione letterale della sharia. Almeno trenta persone sono state uccise ieri a colpi di arma da fuoco mentre partecipavano a un corteo nuziale nello Stato del Borno. Tra le vittime lo sposo, i parenti più stretti e gli amici. Doveva essere una giornata di festa, il villaggio di Fugi (nello Stato di Adamawa) aveva appena celebrato il matrimonio e il convoglio stava rientrando verso casa. All'improvviso l'inferno. Spari, grida, sangue ovunque. «Una scena cruenta – ha raccontato uno dei testimoni -. La strada era costellata di corpi». L'agguato è avvenuto tra le città di Bama e Gwoza, a pochi chilometri da Maiduguri. In quel tratto la strada si insinua fin dentro la foresta. Una terra oscura, senza legge, dove i guerriglieri islamici si annidano e pianificano i loro raid. Solo una settimana fa proprio lì erano stati uccisi quattro agenti di sicurezza. Ieri l'ennesimo massacro. Un portavoce della polizia ha parlato di «un'imboscata brutale ed efferata». I feriti, trasportati presso l'ospedale di Maiduguri, erano decine. Da maggio le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Nord-Est. Boko Haram (che significa «l'educazione occidentale è peccato») ha lanciato una serie di attacchi, prendendo di mira soprattutto scuole e università. L'esercito ha reagito. Un importante contingente è stato dispiegato e diversi miliziani sono stati uccisi. «Ma il problema - ha raccontato di recente Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Jos e Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria - è che Boko Haram non obbedisce alle regole della guerra convenzionale. Agisce con tattiche di guerriglia, colpisce cittadini innocenti e attacca quasi sempre luoghi affollati». La setta vuole uno stato islamico indipendente e la scomparsa dal Paese di tutti i luoghi di culto non musulmani: solo nel 2012 si è macchiata di oltre 900 omicidi.

[tutto il delirio di una religione corrotta e perversa e trasformata in una ideologia per la conquista del mondo.. ecco perché, si deve pretendere la abolizione della sharia! ]

Esteri. 06/07/2013. la scheda: Boko Haram, la setta jihadista, che vuole imporre la sharia col sangue, Cellula integralista islamica nata nel 2002, è responsabile in Nigeria. di molti attacchi contro i cristiani. REUTERS. Un gruppo di miliziani islamisti della cellula Boko Haram. Strage in Nigeria, estremisti islamici attaccano una scuola: oltre 40 morti. Fondato dall'ormai defunto Mohammed Yusuf nel 2002, nella città di Maiduguri, il Popolo per la Propagazione degli Insegnamenti del Profeta e della Jihad, meglio noto in lingua Hausa come Boko Haram, è un'organizzazione terroristica jihadista diffusa nel nordest della Nigeria e nota per diversi attacchi condotti nei confronti della comunità cristiana residente nel Paese. Il movimento, diviso in tre fazioni, è responsabile di oltre 900 omicidi nel 2012 ed è organizzato come una vera e propria setta musulmana che ha l'obiettivo di abolire il sistema secolare imponendo la Sharia nella regione. Prima che il gruppo divenisse noto internazionalmente dopo le violenze religiose in Nigeria del 2009, non aveva una struttura chiara o una catena di comando evidente. Secondo fonti statunitensi Boko Haram sarebbe legato indirettamente all'Aqmi (Al Qaeda nel Maghreb islamico), ma ad oggi non vi è alcuna prova di un'intesa tra le due organizzazioni o di un sostegno materiale fornito dalle milizie qadeiste. Il movimento è da sempre ostile all'immaginario collettivo occidentale, ha la consuetudine di esaltare pubblicamente la propria ideologia anche attraverso l'ausilio dei media internazionali, nonostante, il suo stesso ex leader Yusuf fosse, dal canto suo, un uomo colto e benestante al quale piaceva viaggiare a bordo di una Mercedes Benz da decine di migliaia di dollari. I membri di Boko Haram non godono di alcun sostegno da parte della popolazione nigeriana-musulmana, al contrario, si sono resi protagonisti in passato di numerosi omicidi nei confronti di qualsiasi soggetto criticasse la loro condotta, inclusi alti esponenti islamici. Ostili al concetto di "scienza moderna", in un'intervista del 2009 rilasciata alla Bbc il loro leader respinse "la nozione di Terra sferica'' e "la teoeria darwiniana sull'evoluzione della specie", poiché "in contrasto con l'insegnamento islamico''. Il loro quartier generale è collocato in un piccolo villaggio lungo il confine con il Niger e negli ultimi anni la cellula islamista ha avviato una campagna di reclutamento di jihadisti provenienti prevalentemente dal Ciad. A gennaio del 2012, il vice di Yusuf, Abubakar Shekau, è apparso in un video pubblicato su YouTube lasciando intendere di essere il nuovo leader dell'organizzazione. Tra gli attacchi più brutali condotti contro la comunità cristiana residente nel Paese, si ricordano gli attentati suicidi sferrati contro tre Chiese di Kaduna a seguito dei quali persero la vita circa 50 persone. Nel febbraio del 2012 alcuni funzionari del movimento, dopo essere stati tratti in arresto dalle autorità locali, hanno confessato di "ricevere finanziamenti da cellule operative in Arabia Saudita e nel Regno Unito" grazie all'intermediazione dell'Aqmi.

12/08/2013 - l'attentato. Nigeria, strage di fedeli in moschea
Attacco durante la preghiera. di domenica mattina a Kondunga,
nel nord est del Paese: 56 morti. Sospetti sui militanti islamici.
Gli omicidi a circa 35 chilometri fuori da Maiduguri. [ i boko haram compiscono indifferentemente, tutti coloro che non condividono il loro progetto di imperialismo, quindi anche, i musulmani laici e pacifici sono il loro obiettivo.. ma, il loro scopo è duplice, insinuare il sospetto che siano stati i cristiani per estendere il conflitto e ripulire rapidamente tutta la Nigeria della predominante presenza cristiana... e questa è una strategia evidentemente saudita salafita wahhabita. la annessione di uno stato per volta, per realizzare la UMMA del califfato modiale.]
Domenica di sangue in Nigeria. Durante la preghiera dell'alba in una moschea a Kondunga, nel nord est del Paese, 44 fedeli sono stati freddati a bruciapelo e 26 feriti da un gruppo di uomini armati che hanno sparato a raffica su chi stava pregando. Qualche ora prima, poco lontano, nel villaggio di Ngom, vicino a Maiduguri capitale dello stato di Borno, in un analogo attacco, altre dodici persone sono state uccise nelle loro case. Non è ancora chiara la matrice dell'agguato nella moschea che non è stato rivendicato da alcun gruppo. Ma i sospetti ricadono sui militanti islamici della setta estremista Boko Haram. Così ha fatto intendere un portavoce governativo che ha voluto mantenere l'anonimato e che ritiene possa trattarsi di un'azione di rappresaglia in risposta ai gruppi di vigilanza creati dai cittadini per aiutare l'esercito a combattere gli estremisti islamici che vogliono rovesciare il governo di Abuja e creare uno stato islamico del nord della Nigeria. Dal maggio scorso, in tre stati del nordest (Yobe, Borno e Adamawavige) il presidente Goodluck Jonathan ha proclamato lo stato emergenza e l'esercito governativo ha avviato una caccia senza tregua agli estremisti di Boko Haram. Secondo testimoni citati dal Washington Post gli autori dell'attacco indossavano divise militari che potrebbero essere state rubate durante un assalto ad una base dell'esercito nigeriano. Un escamotage al quale gli estremisti hanno fatto ricorso più volte in passato. Obiettivo dell'offensiva, spiegano i militari nigeriani, sono «tutte le basi di Boko Haram».
Dal 2009 Boko Haram - setta jihadista fondata nel 2001 con lo scopo di cacciare i cristiani dal nord della Nigeria, dove i musulmani sono la maggioranza, e di instaurarvi un regime fondato sulla rigida applicazione della sharia - ha ucciso migliaia di persone nel nord del Paese. Boko Haram, che nella locale lingua Hausa vuol dire «cultura occidentale è peccato», vanta legami con al Qaida. Proprio oggi in un video ottenuto dalla France Presse il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau - oltre a smentire di essere stato ucciso durante la poderosa offensiva militare lanciata dal governo di Abuja per distruggere la setta fondamentalista islamica - ha rivendicato i recenti sanguinosi attacchi contro le forze di sicurezza nel nord-est nigeriano.

We're Still Open To Dialogue With Boko Haram, Says Jonathan. Posted by: daniel on February 25, 2014. boko-haram-jonathanPresident Goodluck Jonathan has said that the Federal Government is still open to constructive dialogue with the Boko Haram sect to end insurgency in the North East zone of the country.. He said the seminar, meant to ensure that the efforts to tackle the security challenges in the country were carried out within the confine of the laws, "is apt, most critical and relevant". "This seminar comes at the most appropriate time given the degree of security threat facing our country and it is imperative for us to effectively address the threat within lawful and acceptable international norms", he said. Jonathan said that because of the "brutal" manner the Book Haram carried out its attacks, it was impossible to rule out infractions by the military.
He said government had been guided by a commitment that any allegation of human rights abuses and non-adherent to applicable rules of engagement by the military were appropriately addressed.
Jonathan said he had directed the Chief of Defence Staff and the Service Chiefs to ensure that relevant human rights and international humanitarian norms were emphasised in the training of members of the armed forces. He admonished individual members of the armed forces to act within a high sense of responsibility and avoid any criminality in the discharge of their duties.
"We are faced with the challenge of dealing with a group that does not feel oblige to observe the basic tenets of human rights and humanitarian precepts in their modus operandi.
"The group so brutal and so remote from modern civilization, killing innocent people at will.
"To effectively address these challenges, government have had to frequently deploy the military and other security service in maintaining law and order and restoring normalcy.
"However, such interventions sometimes evoke concern on account of perceived collateral damage that may be associated with intense military operations. "As the Commander-In-Chief, I am particularly concern about the manner in which the men and women of the armed forces discharge their responsibilities in spite of the daunting pressure. "I will like to reaffirm our commitment to ensure that the military at all time adhere to the rules of engagements". The News Agency of Nigeria (NAN) reports the seminar was attended by the Chief Prosecutor of the International Criminal Court, Mrs Fatou Bensaoda, National Security Adviser, retired Col. Sambo Dasuki, Attorney General of the Federation, Mohammed Adoke (SAN), the Chief Justice of Nigeria, Justice Aloma Mukhtar and the Supervisory Ministers of Defence and Police Affairs, Labaran Maku and Olajumoke Akinjide, respectively. (NAN).

Nigeria, un'altra strage di Boko Haram: trucidati 100 cristiani. Devastato il villaggio di Izghe, nel nord-est insanguinato dalle azioni degli estremisti islamici. Tra le vittime anche alcuni musulmani moderati. Nigeria, un'altra strage di Boko Haram: trucidati 100 cristianiIl villaggio di Konduga, teatro di un precedente attacco di Boko Haram (afp). KANO (Nigeria) - Oltre cento persone sono state uccise nella notte tra sabato e domenica nell'ennesima strage di cristiani compiuta nel nord-est della Nigeria. Stavolta la furia degli estremisti islamici di Boko Haram si è abbattuta sul villaggio di Izghe, nello Stato di Borno. I sopravvissuti hanno raccontato, che, i miliziani sono arrivati di sera, a bordo di camion e moto, travestiti da soldati. Hanno costretto gli uomini a radunarsi in un'area del villaggio e li hanno massacrati a colpi d'arma da fuoco e con coltelli e machete, al grido di "Allah è grande". Poi hanno setacciato le abitazioni alla ricerca di chi si era nascosto, hanno saccheggiato magazzini e depositi di generi alimentari, hanno dato fuoco alle case e sono fuggiti nella boscaglia. Almeno 106 le persone trucidate, tra le quali anche alcuni musulmani moderati. Nessuna resistenza, nemmeno un poliziotto o un soldato nel villaggio, nonostante gli ultimi giorni siano stati scanditi da eccidi e decine di morti nella zona. E nonostante la "guerra" dichiarata dal presidente cristiano Goodluck Jonathan a Boko Haram e la costituzione di milizie armate di autodifesa, in cui sono entrati anche musulmani moderati, da affiancare alle forze di sicurezza. Secondo alcune fonti, il massacro di Izghe è la reazione a una serie di bombardamenti aerei delle truppe regolari contro postazioni degli estremisti islamici non lontano dal villaggio, verso, il confine con il Camerun. Non ha avuto per ora nessun effetto neppure il siluramento, a metà gennaio, di tutti i vertici militari, sostituiti dal presidente nigeriano perché incapaci di fermare la furia di Boko Haram contro la minoranza cristiana del nord-est. L'offensiva lanciata in maggio per riportare sotto il controllo del governo gli Stati di Borno, Adamawa e Yobe, tutti e tre in stato di emergenza, non dà risultati. La dinamica del massacro di Izghe è stata simile a quella dell'attacco in cui quattro giorni fa erano state uccise una quarantina di persone. E il 27 gennaio la violenza integralista si era abbattuta su una chiesa - più di venti morti, e contro un altro villaggio, sempre nel nord-est. Sabato centinaia di abitanti della città di Bama, attaccata a più riprese, erano scappati verso Maiduguri per paura di un ennesimo raid. Ad essi si sono aggiunti ora i fuggiaschi di Izghe, che attraversano a piedi la boscaglia rischiando un nuovo massacro.

U.S. condemns attacks by Boko Haram in Nigeria. [ma questa è tutta una ipocrisia, perché non viene condannata la sharia della LEGA ARABA] By Will Dunham. WASHINGTON Sun Feb 23, 2014 10:24am EST. A man walks between vehicles that were destroyed during an attack by Boko Haram militants in Bama, Borno State, February 20, 2014. REUTERS/Stringer. A man walks between vehicles that were destroyed during an attack by Boko Haram militants in Bama, Borno State, February 20, 2014. Nigeria closes northern border with Cameroon to keep out Islamists
(Reuters) - U.S. Secretary of State John Kerry on Sunday condemned last week's attacks in Nigeria by the Islamist group Boko Haram and underscored a commitment to help Nigerian authorities crack down on the militants the United States deems a terrorist organization. "Unspeakable violence and acts of terror like the ones committed by Boko Haram last week in northern Nigeria are horrific, wrong and have no place in our world," Kerry said in a statement. Boko Haram gunmen killed about 100 people in the northeastern Nigeria town of Bama on Wednesday, storming the town, firing on a school, shooting or burning to death dozens of people and trashing the palace of a traditional ruler of one of West Africa's oldest Islamic kingdoms. Last Sunday, Boko Haram gunmen killed more than 100 people in the village of Igze, spraying homes with bullets, detonating explosions and burning down dozens of houses. "We support Nigerian authorities' efforts to investigate these cowardly acts and to bring the perpetrators to justice," Kerry added.
Boko Haram and other splinter Islamist groups are seen as the biggest security threat in Nigeria, Africa's most populous country and top oil exporter.

"The people of northern Nigeria deserve to live free from violence and from terror," Kerry said. "That's why the United States is providing counterterrorism assistance to help Nigerian authorities develop a comprehensive approach to combat the threat posed by Boko Haram while protecting civilians and ensuring respect for human rights." Nigerian President Goodluck Jonathan ordered extra troops into northeast Nigeria in May to crush Boko Haram, which wants to create a breakaway Islamic state in the largely Muslim north. The offensive, backed by air power, has so far failed.
Kerry said the United States remains "a committed partner" of Nigeria's government as it targets Boko Haram and associated groups. The United States last November designated Boko Haram and another Nigerian Islamist group, Ansaru, as foreign terrorist organizations, making it a crime to provide them with material support. The White House directed U.S. agencies to block financial transactions with the two groups, which it blamed for thousands of deaths in northeast and central Nigeria, including attacks on churches and mosques and a 2011 suicide bombing of the United Nations building in Abuja. The militants have retreated into the remote, hilly Gwoza area bordering Cameroon, from where they mount deadly attacks against civilians they accuse of being pro-government, and are abducting scores of girls - a new tactic eerily reminiscent of Uganda's cult-like Lord's Resistance Army in decades past. (Reporting by Will Dunham; Editing by Marguerita Choy)

Nigeria, i cristiani uccisi in chiesa da Boko Haram sono stati «sgozzati uno a uno»
Invia per Email Stampa. gennaio 29, 2014 Redazione. Lo ha riferito alla Bbc il vescovo di Yola Mamza Dami Stephen, che ha parlato con alcuni cristiani sopravvissuti. nigeria-cristiani-islam-boko-haram-conversioneSono arrivati sui camion, hanno fatto irruzione in chiesa «verso la fine della messa» e l'hanno chiusa a chiave. Chi ha tentato di scappare «dalle finestre è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco», gli altri «sono stati sgozzati uno a uno». Così i cristiani del villaggio di Waga Chakawa (Adamawa, Nigeria), sopravvissuti all'attacco di Boko Haram, hanno raccontato l'attentato di domenica scorsa al vescovo di Yola Mamza Dami Stephen, che l'ha riportato alla Bbc.
CRISTIANI SGOZZATI. Sono almeno 30 i fedeli uccisi dai terroristi islamici, che prima di andarsene hanno bruciato le case del villaggio, preso alcuni residenti in ostaggio per quattro ore e piazzato delle bombe. «Tutti gli abitanti ora sono terrorizzati, vivono nella paura. Nessuno li protegge e non è possibile dire dove e quando attaccheranno la prossima volta. La gente non può più dormire con gli occhi chiusi». VILLAGGIO RASO AL SUOLO. Lo stesso giorno Boko Haram ha anche innescato delle bombe in un mercato nel villaggio di Kawuri (Borno) uccidendo almeno 52 persone. Nelle esplosioni, tutte le case del villaggio, circa 300, sono state rase al suolo.
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